Monitorare il file sharing illegale e rispettare la privacy? Si può

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La nuova tecnologia di Detica CView, basata su deep packet inspection, può aiutare gli Isp a tenere sotto controllo il P2p illegale, senza individuare i singoli utenti

Detica ha lanciato una nuova tecnologia in grado di aiutare gli internet service providers (ISP) a monitorare il file sharing illegale su Internet, senza identificare i singoli “pirati”.

Monitorare il file sharing illegale è dunque possibile con Detica CView . Se Virgin Media vuole conoscere il livello di P2p illegale sul proprio network, rispettando la privacy degli utenti, può farlo ricorrendo a questa nuova tecnologia. Una tecnologia di monitoraggio “anonima”, non utile per le norme dei tre schiaffi come la controversa Dottrina Sarkozy o Legge Hadopi.

CView usa una forma di deep packet inspection, ma rimuove ogni indirizzo IP per evitare che nessuna attività online sia ricondotta a singoli clienti.

È un network device che effettua il mirroring del traffico, nella direzione della tecnologia di deep packet inspection, ma sa dove fermarsi” e cioè prima di bussare all’Ip dell’utente pirata. Una tecnologia che potrà rivelarsi utile nel varo dell’inglese Digital Economy Bill .

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Autore: ITespresso
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