Monster.it rassicura: gli utenti italiani non sono coinvolti nel furto dati

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Le indagini sono in corso, ma la filiale italiana tranquillizza sul caso Monster: nessuna segnalazione di data base italiani svaligiati

Dopo il recente attacco da parte del cyber-crime al data base di Monster, la filiale italiana precisa che al momento non risultano esserci segnalazioni da parte di aziende e utenti che utilizzano il sito di recruiting online. Nonostante siano ancora in corso investigazioni, non sembra quindi per ora essere coinvolto il database italiano.

Le informazioni oggetto di attacco non contengono dati sensibili come codice fiscale, coordinate bancarie o dati personali di carattere finanziario.

Sono comunque tuttora in corso indagini per verificare la portata dell’incursione degli hacker e sono state intraprese e intensificate tutte le misure di sicurezza.

La voragine del furto di dati ai danni di Monster.com sarebbe di 4,5 milioni utenti coinvolti a livello mondiale (fonte: Gartner ). Il cyber-crime si sarebbe impossessato illegalmente di user Id, email e numeri di telefono privat i e sensibili (anche etnia, data di nascita eccetera).Monster.com è già incappata in una simile caporetto della Privacy nell’agosto 2007.

Autore: ITespresso
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