Morpheus amplifica il P2p

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Il file sharing di seconda generazione punta alla rete dinamica e promette ricerche accurate e tempi ottimizzati

Mentre prosegue la tempesta sul Peer to peer in Europa e negli Stati Uniti, la tecnologia non si arresta. Del resto il P2p, accusato di attività illegali, ha una storia di tutto rispetto alla completa luce del sole, nella legalità: il noto progetto Gutenberg, tanto per citare uno dei programmi educativo-culturali che impiegano la piattaforma il P2p in maniera legale. Una recente sentenza su Morpheus e su Grokster ha infatti affermato che una piattaforma di scambio non può essere in sé illegale.

La svolta di Morpheus, all’edizione 4.5, è prettamente tecnologica: si tratta di decentrallizare l’ultima versione del prodotto di Streamcast Network. Nel software di file-swapping Morpheus verrà introdotte tecnologie per rafforzare il P2p. Costruita a tabelle hash distribuite, la tecnologia Neonet rinnova, su modello di eDonkey, le modalità di ricerca sulle reti P2p, offrendo la possibilità di ricercare in maniera più efficiente un numero molto maggiore di Pc connessi e di rilevare con maggior semplicità i file rari.

Autore: ITespresso
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