Moto X Force per dimenticare che i display si frantumano

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Moto X Force si distingue per il display indistruttibile garantito quattro anni, e per il dorso in nylon balistico. Lo abbiamo messo alla prova. Pro e Contro di questo smartphone fino a fine anno disponibile solo con Vodafone

Motorola Moto X Force è uno smartphone di fascia alta con OS Android Lollipop 5.1.1. Si distingue per la robustezza complessiva del display e della scocca.
Nel tempo, sugli smartphone, abbiamo assistito alla “corsa” alle personalizzazioni del software, da parte dei vendor; esse non sempre sono risultate apprezzabili – come abbiamo commentato più volte. Pensiamo invece che una rilettura differenziante sulle caratteristiche di robustezza complessive, come propone Motorola, con questo modello, sia una strada interessante.

Moto X Force ( 149,8X78x7,6- 9,2 mm, lo spessore varia a seconda della curvatura posteriore, per 169 gr di peso) combina un display infrangibile (Motorola propone a questo proposito la tecnologia ShatterShield), garantito per quattro anni contro scheggiature e frantumazioni (insieme all’obiettivo incorporato) – la garanzia non copre invece graffi o altri danni all’obiettivo di protezione che è sostituibile.

Moto X Force - Il dorso con il nylon balistico
Moto X Force – Il dorso con il nylon balistico

Pur considerata la struttura quasi ‘semi rugged’ di questo smartphone, Motorola precisa che Moto X Force non è progettato per resistere a tutti i danni causati dalle cadute. E’ normale quindi che nella maggior parte dei casi lo smartphone continuerà a funzionare, ma bordi di metallo e altre finiture potrebbero risultare danneggiate. Per quanto riguarda la protezione da acqua e polvere si parla di certificazione IP 52, quindi lo smartphone ben sopporta l’utilizzo sotto la pioggia, gli spruzzi, ma non i getti di acqua e ovviamente non potrà essere immerso nei liquidi.

Moto X Force - Alloggiamento per due NanoSim, ma si può usare solo con una nanoSIM e con una schedina di memoria
Moto X Force – Alloggiamento per due NanoSim, ma si può usare solo con una nanoSIM e con una schedina di memoria

A prima vista, un tratto distintivo, praticamente unico è la finitura posteriore in nylon balistico, in uno smartphone ‘unibody’. Si tratta di una tessitura in nylon, particolarmente resistente, rinvenibile peraltro in altri oggetti di uso comune, per esempio su qualche trolley da viaggio, di fascia alta. Questo materiale offre un ottimo grip, è di difficile logorio, e decisamente elegante. Rispetto a un guscio di metallo non è necessariamente una soluzione migliore, ma certo differente. I graffi non sono praticamente visibili, ma eventuali macchie invece saranno più difficilmente asportabili. A noi nel complesso ha fatto una buona impressione, non abbiamo avuto però il tempo necessario per misurarne eventuale usura, per esempio nel caso in cui le maglie dovessero impigliarsi in oggetti appuntiti.

Moto X Force
Moto X Force

Percorrendo con lo sguardo Moto X Force si apprezzano i profili, in metallo satinato, con finiture curve, ad avvolgere anche una piccola parte del dorso. Sul profilo destro il tasto di accensione è zigrinato, mentre non lo è il bilanciere per il controllo volume, e questo è un elemento differenziante, che permette di orientarsi velocemente con il tatto anche al buio. Sul profilo superiore è presente la presa minijack e il cassettino per nanoSim e microSD card. In verità il cassettino potrebbe ospitare tranquillamente due nanoSIM, ma Moto X Force qui in Italia non è abilitato per l’utilizzo in dual-Sim. Un vero peccato.
Sul dorso spiccano nell’inserto metallico l’obiettivo della fotocamera posteriore, il flash dual led e l’incavo con il logo Motorola che purtroppo è destinato ad accogliere il dito indice o medio dell’utilizzatore, ma non ha alcuna altra funzione. Un’occasione persa per proporre anche su Moto X Force il gradito lettore di impronte digitali. Moto X Force dispone complessivamente di ben 5 microfoni, tra cui quelli nella parte posteriore per la cancellazione del rumore. Appena sotto il display una fessura è il microfono e l’altra ospita il diffusore audio.

Moto X Force, le specifiche tecniche

E allora arriviamo alle specifiche tecniche, ancora una volta a partire dal display. Moto X Force visualizza le informazioni su un pannello Amoled da 5,4 pollici, con risoluzione Quad HD, 2560×1440 pixel (densità di 540 ppi). Il processore in dotazione è Qualcomm Snapdragon 810 da 2.0 GHz, si tratta di una Cpu octa-core (MSM8994) con comparto grafico Adreno 430 da 600 MHz. Lo smartphone sfrutta 3 GB di Ram, dispone di memoria interna di 32 GB espandibili. Sono dati che documentano una dotazione complessiva da smartphone di fascia alta. Contribuiscono a questa qualifica anche i dati di targa della fotocamera posteriore con sensore da 21 MP (f2.0, zoom 4X, riprese video 4K) e 5 MP per quella anteriore dotata a sua volta di un illuminatore flash. Moto X Force, è uno smartphone 4G (13 bande, non è il range più completo di bande 4G sul mercato), che nel comparto radio e di connettività vanta inoltre WiFi 802.11a/b/g/n/ac a 2.4 GHz + 5 GHz MIMO e Bluetooth 4.1 LE.

ShatterField - Come funziona questa tecnologia
ShatterField – Come funziona questa tecnologia

Moto X Force è dotato inoltre dei seguenti sensori: Gps, accelerometro, luce ambiente, giroscopio, effetto Hall, infrarosso, magnetometro, sensore di prossimità. E’ previsto il supporto NFC. La batteria ha la capacità di 3760 mAh per un’autonomia più che buona, che con i dovuti accorgimenti può effettivamente consentire l’utilizzo per quasi due giorni dello smartphone. Ricordiamo che Motorola include nella confezione il caricatore TurboPower con un output di 2.8 A che con una ricarica di 15 minuti (solo se la batteria è praticamente a terra) permette fino a 13 ore di utilizzo. Questo caricatore però non permette il collegamento diretto con altri device perché non prevede (al lato opposto rispetto alla microUSB) la presa USB da innestare nel caricatore. Buona notizia: a differenza del top di gamma Nexus 6P di Huawei questo Motorola supporta anche la ricarica senza fili con un accessorio da acquistare a parte.

Moto X Force alla prova dei fatti

Moto X Force appena preso in mano colpisce quasi di più per la finitura posteriore con nylon balistico, che non per il display, le cui qualità restano nascoste… Fino alla prima caduta. Basta un giro in metropolitana per accorgersi di quanti siano i display frantumati, un’evenienza che con questo Moto X Force potete praticamente dimenticare. Il display scheggiato o frantumato spesso non viene riparato per settimane, pur di non separarsi dal proprio smartphone, perfettamente configurato a proprio uso e consumo. Moto X Force da questo punto di vista sembra colmare un vuoto sul mercato.

Rispetto ad altri modelli, invece, non ci ha favorevolmente impressionato il rivestimento per la protezione delle impronte digitali che restano ben visibili sempre (da questo punto di vista il trattamento oleofobico di Nexus 6P ci ha lasciato un’impressione molto più favorevole). L’ergonomia complessiva è soddisfacente e la diagonale del display permette ancora un utilizzo quasi completo con una sola mano.

Motorola offre poche personalizzazioni applicative, ma buone personalizzazioni di interazione, tra cui quella per cui sfiorando lo smartphone con la mano possiamo attivarlo. Ci teniamo a precisare: si tratta di soluzioni che spesso non sono poi così apprezzate dal pubblico, oppure restano troppo nascoste. Alcune nel tempo riescono a diventare un’abitudine, altre sono destinate a sparire per sempre. A nostro avviso nessuna di queste può essere motivo di scelta tra un modello o un altro, non quanto poter disporre di uno smartphone elegante, non ingombrante e quasi ‘semi rugged’. Su Moto X Force tuttavia avremmo davvero desiderato la procedura di autenticazione con l’impronta digitale e invece manca. Bene la possibilità di mantere il display sempre acceso fino a che lo si sta guardando (Schermo Attento è utile).

Moto X Force - Fotocamera Posteriore con sensore da 21 MP
Moto X Force – Fotocamera Posteriore con sensore da 21 MP

Come unica applicazione Motorola aggiunge di suo Moto, essa svolge le funzioni di Google Now, può annunciare le chiamate in entrata mentre si guida, leggere i messaggi ricevuti ad alta voce, permette l’attivazione della fotocamera ruotando due volte lo smartphone con il polso.
Per quanto riguarda il comparto fotografico due sono i punti a favore. Un ottimo sensore per la fotocamera posteriore e la facilità con cui è possibile scegliere praticamente con un unico tocco il punto di messa a fuoco e l’esposizione; peccato che la lettura esposimetrica non si possa agganciare proprio a quello specifico punto, offrendo quindi la possibilità di una lettura spot. Da rivedere il bilanciamento del bianco, si percepisce abbastanza sensibilmente una tendenza al verde, se non si interviene.
Nel comparto fotografico le personalizzazioni gestuali offerte da Motorola ci sono piaciute senza riserve. La fotocamera può individuare in autonomia la presenza di QR code, codici a barre e biglietti da visita comportandosi differentemente nei tre casi: portandoci alla app o all’indirizzo web nei primi due casi, e memorizzando le informazioni nella rubrica dei contatti nel terzo. Bene, senza necessità di disporre di applicazioni dedicate.
Anche la qualità fotografica nel complesso è soddisfacente.

Moto X Force
Moto X Force

Bene l’audio, ma a nostro avviso non è ottimale la collocazione del diffusore. Volume massimo discreto.
Dal punto di vista esclusivamente prestazionale Moto X Force fa registrare un ottimo punteggio con Antutu (57248), superiore a HTC One M9, ma inferiore in modo sensibile a Samsung Galaxy S6, giusto per utilizzare due termini di paragone più che conosciuti. Moto X Force permette già di giocare senza problemi, sempre. Registriamo, sotto test e sotto sforzo la tendenza a riscaldarsi fino a circa 37 gradi e, sempre secondo Antutu, un livello di stabilità non del tutto uniforme, ma ampiamente nei limiti di un risultato che si può definire buono.
Il nostro giudizio è positivo, tuttavia non possiamo non rilevare che il prezzo di questa proposta – in esclusiva con Vodafone fino a fine anno – ci sembra elevato. Moto X Force, da vero top di gamma, costa 749,99 euro. A questo prezzo avremmo però desiderato, oltre a tutte le caratteristiche citate, o la possibilità di un utilizzo in dual-sim, o il lettore di impronte digitali e Android 6.0, o memoria superiore (almeno 64 GB). Così sarebbe stato uno smartphone quasi perfetto, con un rapporto qualità prezzo più che buono.

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