Moto Z con Moto Mods, lo smartphone ‘potenziato’ soddisfa di più

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IN PROVA – Abbiamo messo alla prova Moto Z con uno dei Moto Mods della collezione, Moto Insta-Share Projector. Tutto quello che bisogna sapere per scegliere bene e le nostre impressioni

Agli inizi dell’estate Lenovo ha presentato i nuovi smartphone Moto, tra cui l’oggetto della nostra prova Moto Z ; lo abbiamo poi toccato con mano per la prima volta in occasione di IFA 2016 e ora è pronto per affrontare la prova del mercato italiano. Insieme a Moto Z Play, Moto Z è lo smartphone che supporta l’utilizzo di Moto Mods, si tratta di accessori dedicati applicabili direttamente sul dorso di entrambi i modelli, con una semplice sovrapposizione grazie all’aggancio magnetico (basta appoggiarli). Al momento sono disponibili i Mods JBL SoundBoost (altoparlanti), quello della fotocamera Hasselblad True Zoom, del videoproiettore oggetto della nostra prova Moto Insta-Share Projector, e Incipio offGrid Power Pack (in pratica una batteria supplementare). La collezione di Moto Mods è in espansione, per conoscere le nuove disponibilità basta registrare la propria email sul sito del produttore e rimanere aggiornati. Lo stesso dorso che funge da semplice protezione posteriore con un buon grip, è fornito con lo smartphone per la prova ed è un Mod, il suo nome è Moto Style Shells.

Moto Z, design convincente

E allora entriamo nei dettagli. Moto Z, nudo, è il migliore dei due modelli (Moto Z e Moto Z Play), con risoluzione display e specifiche tecniche più importanti di Moto Z Play. Si tratta di uno smartphone ultrasottile (pesa 136 grammi) per appena 5,1 mm di spessore, alto 15,3cm e largo 7,5 cm. Un design filante interrotto solo da un oblò, per dare spazio alle ottiche della fotocamera, il cui spessore è di circa 2 mm. Lo chassis è in alluminio e in acciaio, l’alluminio è lo stesso – vanta Lenovo – utilizzato dall’aviazione militare. Tutto lo smartphone è protetto da un rivestimento idrorepellente che protegge dall’acqua (spruzzi e pioggia leggera). Si tratta comunque di una protezione ma non consente di lasciar cadere lo smartphone nell’acqua in immersione senza danni.

Moto Z
Moto Z

Percorriamo Moto Z con lo sguardo e la prima buona cosa che notiamo è l’interfaccia: USB Type C. Nella confezione si troverà un adattatore per le cuffie minijack/USB-C; il caricatore, invece, non prevede la possibilità di separare il cavo USB per utilizzarlo anche per la connessione al pc. La batteria da 2600 mAh permetterà di arrivare a fine giornata senza paura di esaurire energia e la ricarica, con la tecnologia TurboPower, in appena 15 minuti, permetterà di lavorare non certo per 8 ore come dichiarato dal produttore (a certe condizioni), ma per circa 4 ore senza problemi, con un normale utilizzo.

Si nota sul dorso una serie di contatti che serviranno per agganciare magneticamente i vari Moto Mods. Sul profilo destro dello smartphone, molto piccoli, ci sono i tasti di controllo volume e più in basso il tasto di accensione. Il profilo sinistro è libero. La nanoSIM si inserisce dal cassetto sul profilo superiore, cassetto che potrà ospitare anche l’espansione della memoria tramite schedine microUSB. la parte frontale in alto ospita, a sinistra, la fotocamera con sensore da 5 MP, e a destra l’illuminatore flash.

In basso nella parte passa appena sotto il display è evidente il sensore delle impronte digitali, anche se è abbastanza piccolo. Sulla scorta dell’esperienza ci sentiamo di affermare che la posizione migliore per il sensore che legge l’impronta sarebbe il dorso. In questo caso, l’adozione dei Moto Mods preclude questa scelta perché il dorso deve rimanere libero per gli accessori.

Moto Z
Moto Z

 Moto Z, le specifiche

Moto Z è uno smartphone di fascia alta, anche non in alcuni comparti mette in mostra caratteristiche da top di gamma. Lavora con Android 6.0.1, sfrutta un importante processore Qualcomm Snapdragon 820 (top di gamma ancora a marzo 2016) con cpu quad-core (Gpu Adreno 530), 4 Gbyte di RAM,e 32 Gbyte di memoria. Non delude il display protetto da vetro Corning Gorilla, con diagonale da 5,5 pollici Amoled e risoluzione 2560×1440 pixel (densità 535 ppi). Il comparto radio prevede ovviamente connettività 4G (Cat6, su 16 bande per una copertura universale), sono supportati Bluetooth 4.1 e WiFi 802.11 ac (a 2,4 e 5 GHz). Per quanto riguarda i sensori sono disponibili tutti quelli tipici di uno smartphone di fascia alta: giroscopio, accelerometro, sensore di luminosità ambientale, ma anche sensore di prossimità e il magnetometro. NFC è supportato, così come ovviamente è presente il ricevitore del segnale Gps e A-Gps.

Moto Z, così come è, vanta un comparto fotografico già più che buono: con fotocamera posteriore con sensore da 13 MP e apertura focale massima 1.8. E’ prevista la messa fuoco con tecnologia laser, doppio led per l’illuminazione a flash, l’opzione integrata per la scansione di codici a barre e QR Code (non serve installare altre app). Si può toccare un punto qualsiasi dell’immagine per scattare avendo a disposizione uno zoom digitale 8x. I video possono essere ripresi con risoluzione 4K. Lasciamo al portale del vendor la curiosità di approfondire eventuali aspetti di ulteriori specifiche in dettaglio.

Moto Z - Il Moto Mod videoproiettore
Moto Z – Il Moto Mod videoproiettore

La prima valutazione è quella di uno smartphone non in tutti i comparti top di gamma, ma di fascia alta, equilibrato e soprattutto, grazie ai Moto Mods, del tutto modellabile per un utilizzo specifico, fino ad arrivare a ottenere il massimo nei comparti audio e fotografico soprattutto.
Anche senza Mod tuttavia la fotocamera ci ha favorevolmente impressionato perché la personalizzazione degli utilizzi è volta effettivamente alla massima semplicità. Alcuni esempi: ruotando due volte il polso si avvia l’applicazione della fotocamera senza fare nulla altro, o dovere cercare strane voci di menu; se si tiene premuto il dito sul punto di messa a fuoco e lettura esposimetrica trascinandolo si può spostare il punto di riferimento (nel modo più naturale) e comunque poi si può scattare senza paura di modificare le impostazioni, semplicemente con un tocco sul display.

Con una strisciata del dito dal margine sinistro esterno verso l’interno le impostazioni più importanti saranno a portata di dita. Siamo rimasti soddisfatti anche dalla qualità complessiva degli elaborati che poi abbiamo visualizzato immediatamente e proiettato grazie al Moto Mods Proiettore in prova.

Moto Z con Moto Mods Projector e il nostro giudizio

Non sono economici i Moto Mods, acquistarli tutti significa spendere oltre un migliaio di euro (se si conta anche lo smartphone). Il nostro Mod per esempio costa circa 300 euro. Il più economico è la batteria supplementare (circa 60 euro), altri 300 euro circa bisogna spendere per il sistema True Zoom di Hasselblad. Pensiamo che siano irrinunciabili – ma ovviamente ognuno sceglie per sé – la fotocamera, che in tante occasioni permetterà davvero di utilizzare solo lo smartphone, e la batteria supplementare.

Motorola Moto Mods con la fotocamera Hasselblad
Motorola Moto Mods con la fotocamera Hasselblad

I diffusori e il proiettore incontrano le esigenze di due nicchie specifiche: i giovani per ascoltare la musica anche alle feste e chi lavora. Sì, perché il Mod Proiettore visualizza dove volete, come farebbe un costoso proiettore, qualsiasi cosa viene visualizzata sul display dello smartphone(non solo le foto). Il proiettore Moto Mods vanta buone caratteristiche tecniche se si pensa al peso di poco più di 120 grammi. Può proiettare su una superficie piana un’immagine fino a 70 pollici, con un rapporto tipico 16:9 e una luminosità nominale di 50 lumens, ed è possibile la regolazione della messa a fuoco in manuale.

Quello che stupisce, anche in questo caso, è la semplificazione assoluta di ogni procedura. Si avvicina Moto Mod al dorso dello smartphone, l’aggancio magnetico praticamente vi guida al preciso contatto, in autonomia si avvia immediatamente il software che vi guida nei primi semplicissimi passi e appena dopo l’accensione con il tasto dedicato sul proiettore tutto quello che visualizzate sullo smartphone è proiettato sulla superficie che scegliete. Il sistema di implementazione è davvero soddisfacente.

Moto Mods
Moto Mods – Moto Insta-Share Projector

E’ possibile regolare la luminosità (anche adattiva in relazione all’ambiente), così come correggere la distorsione (inevitabile quando si proietta un’immagine non in asse con la superficie di proiezione). Il proiettore dispone di una ventola (non proprio silenziosissima) per il raffreddamento della lampada che dovrebbe garantire circa 10mila ore di utilizzo. Dopo un uso prolungato tende a scaldare, però si è rivelato efficiente e assolve bene al suo compito. Vorremmo avere occasione di testarlo per un utilizzo prolungato e per questo aggiorneremo nel tempo le nostre impressioni o eventuali problemi sorti.

L’accoppiata Moto Z e Moto Mod merita una convinta promozione, salvo per due aspetti che non ci sono piaciuti. Lo smartphone sotto sforzo si scalda proprio dove viene tenuto in mano, cioè sui due bordi inferiori laterali, probabilmente per una scelta infelice del posizionamento della Cpu. E il diffusore, l’unico che c’è è proprio l’auricolare con il quale si ascolta la voce di chi ci chiama. Il comparto audio non è affatto convincente (serviranno davvero le casse di uno dei Moto Mods!).  Lo smartphone, così come è, si rivela invece potente (Antutu Benchmark hanno fatto segnare oltre 59000 punti), elegantissimo. Il brand Motorola torna ad essere convincente e con alcuni Moto Mods parliamo di un vero gioiello, ancora più utile.  Moto Z da solo costa circa 570 euro, cui va aggiunto – per divertirsi davvero – almeno il prezzo di un Moto Mod. 

Ecco, se si sceglie la fotocamera o il proiettore il prezzo diventa importante, intorno ai 900 euro e sorgerà un dubbio più che legittimo: poiché è bello cambiare lo smartphone almeno ogni due/tre anni, chi garantirà l’utilizzo futuro dei Moto Mod anche sui prossimi modelli ? Insomma, l’idea di acquistare un’accoppiata così di pregio può rappresentare un salto nel buio, allo stesso tempo è vero che chi sceglie un top di gamma comunque spenderebbe quel prezzo per trovarsi in tasca forse uno smartphone migliore, ma non un’accoppiata migliore. 

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