Motori di ricerca e carta stampata alla guerra del copyright

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I giornali stanno verificando come combattere la cultura del tutto gratuito su Internet

Non solo le case discografiche e le case editrici di libri, ma adesso anche i giornali sono sul piede di guerra c o ntro le evoluzioni dei motori di ricerca. E stanno verificando come combattere la cultura del tutto gratuito su Internet. Come riferisce Liberation, un gruppo di lavoro ha avuto l’incarico dall’Associazione mondiale dei giornali (AMJ) con sede a Parigi di valutare come obbligare Google e gli altri motori di ricerca che pubblicano notizie a indennizzare i siti di informazione consultati. “I motori di ricerca non sono una nuova specie di benefattori dell’informazione. Sono organizzazioni commerciali a scopo di lucro” ha detto a Liberation Gavin O’Reilly, presidente di AMJ. Alcuni motori di ricerca prendono notizie da diversi giornali online che spesso non sono informati e non sono consultati prima per sapere se accettano di essere citati. Ma ancora più problematico viene denunciato l’uso di fotografie senza il nome del fotografo o dell’agenzia che le distribuisce. Google sarebbe disposto secondo Liberation a discutere sulla lunghezza dei pezzi citati ma non sarebbe invece disposto a pagare. Questo motore di ricerca è anche al centro di una controversia legale con l’AFP, l’agenzia di stampa francese, perché rifiuta di pagare per poterne diffondere le notizie, come invece fanno altri motori di ricerca. L’agenzia francese ha avviato due cause, una negli Stati Uniti per 14,7 milioni di euro ed una in Francia per 2,8 milioni.

Autore: ITespresso
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