Motori di ricerca, Microsoft Kumo apre all’open source

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In attesa dell’atteso accordo con Yahoo!, la ricerca online di Microsoft riparte dall’acquisizione di Powerset e dall’Open source

E’ passata di acqua sotto i ponti da quando Microsoft acquisiva Hotmail nel 1997 e rimpiazzava FreeBSD con il suo Windows 2000, in una tenace crociata anti open source.

Ora Microsoft, fresca di patteggiamento con TomTom per la violazione di brevetti da parte di Linux, potrebbe fare una nuova retromarcia: in attesa dell’atteso accordo con Yahoo!, la ricerca online di Microsoft riparte dall’acquisizione di Powerset e dall’Open source.

Powerset infatti, oltre alle tecnologie proprietari dell’algoritmo XLE ranking, utilizza molto codice open source: il search index Hadoop, che è la stessa piattaforma di distributed computing open-source di Yahoo!.

Inoltre Hadoop è basato su MapReduce di Google e su GFS file system.

Powerset ha dato la vita ad Hadoop HBase project, nello sforzo di imitare BigTable di Google, il noto distributed storage system.

Quando a giugno debutterà Kumo, ricordiamoci che avrà un pezzo di open source al suo cuore: forse l’ultimo passo per conquistare gli asset di ricerca di Yahoo! (il cui Gran Rifiuto ebbe origine anche per la differente attitudine di Microsoft e Yahoo! verso il mondo open source).

Autore: ITespresso
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