Motorola avrebbe in cantiere il prossimo Nexus 6

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Motorola prepara Nexus 6?
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Motorola potrebbe diventare il nuovo vendor del prossimo Nexus 6. Htc sarebbe invece impegnata sul tablet della gamma Nexus

Solo poche settimane fa riportavamo l’indiscrezione della fine di Nexus a favore di Android Silver. Ma nulla è stato confermato neanche a Google I/O, dove invece Google ha svelato Android L. E sarà infatti Android L a salire sul prossimo Nexus 6 (o come si chiamerà la gamma con Android puro). A realizzare Nexus 6 potrebbe essere Motorola, dopo l’acquisizione da parte di Lenovo.

Nome in codice Shamu, il prossimo Nexus avrebbe uno schermo da 5,9 pollici, piattaforma Android L e uno scanner per le impronte digitali.

Invece HTC avrebbe in cantiere il progetto nome in codice Volantis, un tablet della gamma Nexus da 9 pollici.

Scrive Gizmodo.it: “Sappiamo che Google sta meditando l’idea di abbandonare la serie Nexus per passare ad Android Silver che dovrebbe aprire la strada a molti più dispositivi invece che solo ad un telefono l’anno. In assenza di un nuovo Nexus 10, che non viene aggiornato dal 2012, un phablet sembra una scelta logica”.

Motorola prepara Nexus 6?
Motorola prepara Nexus 6?

Android conta già 1 miliardo di utilizzatori attivi al mese, ma guarda ai prossimi 5 miliardi, oltre al Mobile. L’aggiornamento Android L ha un look più fresco grazie a Material Design e migliorerà la sicurezza. Dopo aver aggiunto 5.000 nuove application programming interfaces (API), Android L promette più sicurezza: Google Play scansiona ogni app a caccia di malware, ma la popolarità di Android, lo rende una preda ambita per il cyber-crimine (però solo lo 0.5% degli utenti di Android ne è stato afflitto). Android L introduce il factory reset per bloccare da remoto gli Android rubati o smarriti. Inoltre Universal data control permette di monitorare quali dati vengono condivisi come location e  history. Android L abbraccia il servizio Personal Unlocking, che permette allo smartphone di sapere se si trova in un ambiente sicuro, fra le vostre mani o vicino al suo proprietario, attraverso il bluetooth. Allora il dispositivo disailita i controlli di sicurezza, come i passcode, quando è nel “cerchio della fiducia”.

Per rendere l’OS più semplice d’uso, Google adotta “Material Design“, destinata a rimpiazzare l’interfaccia utente di Android 4.4 KitKat: Matias Duarte di Google ha dichiarato che servirà a semplificare Android, rendendolo più adattabili ai diversi form factor. Google lavora a una “UI consistente per tablet mobili ed oltre”. Il design è piatto e minimalista, più simile a iOS 7, ma non è  translucente. Effetti d’ombreggiatura aggiungono profondità al design. La riprogettata user interface (UI) introduce anche nuove notifiche. Ma la streamline diventa più fluida: si può sapere qualcosa di urgente senza dover interrompere ciò che si stava facendo. L’accesso alle notifiche dal lock screen diventa istantaneo. Android L sarà compatibile coi chip a 64-bit e migliora la modalità per risparmiare batteria. Google ha annunciato che Nexus 5 s guadagna 90 minuti di autonomia. Android L supporta ART runtime, il successore di Dalvik, e significa che le apps Android avranno migliori performance e consumeranno meno batteria. L’upgrade ad Android L di smartphone di fascia alta è atteso per la fine dell’anno.

Autore: ITespresso
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