Motorola rilancia sul mercato aziendale e degli operatori

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Un nuovo terminale industriale è un segno positivo per una società in una fase di problematici cambiamenti

Se la maggior parte del grande pubblico conosce Motorola come la società che produce cellulari e smartphone, in questo momento le sue attività più interessanti riguardano le soluzioni professionali, sia della divisione per le infrastrutture a supporto degli operatori sia di quella (sostanzialmente ex Symbol Technologies) che si occupa di soluzioni end to end per i mercati enterprise.

Si può cominciare con il recente annuncio che la stazione base Wimax WAP 25400 ha ottenuto la certificazione Wimax Forum dopo aver superato tutti i test di interoperabilità e di conformità prescritti. Questo riconoscimento, annunciato ad Amsterdam in occasione del Global Wimax Forum, posiziona Motorola tra le prime aziende ad ottenere questa convalida per prodotti mobili a 2.5 Ghz secondo lo standard 802.16e. Il programma di certificazione stabilito dal Wimax Forum ha lo scopo di garantire che tutti i prodotti testati e certificati possano funzionare con gli altri strumenti di produttori diversi i rispondenti agli stessi standard. La soluzione di Motorola fa parte di un elenco di dieci prodotti certificati che sono la prima pattuglia di una serie di quasi un centinaio prevista entro la fine di quest’anno.

Si deve poi proseguire con le soluzioni per il mondo aziendale. Qui le novità sono due. La prima è uno switch su rack che si apre anche al wireless di tipo N. Il Wireless Lan Switch Rfs6000 è stato presentato da Motorola come una soluzione in grado di supportare dati, voce e video anche attraverso collegamenti WiFi di tipo 802.11 a/b/g/n. Un lungo elenco di caratteristiche inerenti la sicurezza e la codifica delle comunicazioni si accompagna alla disponibilità di 8 porte a 1 Giga e di alimentazione anche PoE.

Ma l’annuncio più recente avvenuto nel nostro paese riguarda un terminale mobile o meglio , secondo la terminologia Motorola, un Enterprise Digital Assistant in ambiente Windows Mobile 6 su piattaforma hardware Xscale che si colloca nel portfolio di offerta della divisione Enterprise Mobility. Il terminale MC75 arriva sulla strada tracciata dal precedente MC70 ed è il primo ad abbandonare il logo Symbol per quello Motorola. E’ destinato ad un uso industriale, ma dispone di collegamenti Hsdpa e Ev-do ( la banda larga wireless Cdma utilizzata negli Stati Uniti) per un accesso alle reti ad alta velocità esterne all’azienda. Si tratta di un terminale ‘robusto’ che tuttavia dispone di uno schermo con risoluzione Vga, di un localizzatore Gps, di connettività WiFi a/b/g e di una macchina fotografica digitale autofocus da 2 Megapixel che permette di catturare immagini di documenti, firme e codici a bare.

Come spiega Ugo Mastracchio, di Motorola Enterprise Mobility Solutions, queste caratteristiche, che a prima vista sembrano quelle di un prodotto consumer, sono messe al servizio di applicazioni attuali ed emergenti che vanno al di là di quelle possibili con le applicazioni attuali per arrivare alle comunicazioni simultanee in duplice modalità voce e dati. Gli scenari che si prefigurano sono quelli che si allontanano dalla gestione di un compito prefissato ( ad esempio in ambito logistico) per arrivare anche alla gestione di situazioni impreviste sul campo con push sul terminale di informazioni di più alta priorità, anche legate al posizionamento geografico dell’utente o alla documentazione di situazioni impreviste. La disponibilità di questo sistema mobile dotato di tutte le connettività possibili, e in grado di operare senza ricarica lungo l’arco di un‘intera giornata lavorativa, è prevista per il terzo trimestre di quest’anno.

Meno positive sono invece le notizie che arrivano dalla company nel suo complesso proprio in questi giorni in cui si celebrano i 25 anni del primo cellulare Dynatac. In attesa di concludere un processo previsto nei prossimi dodici mesi di separazione della divisione Mobile Devices, Motorola ha annunciato una riduzione di personale nei suoi laboratori con impieghi nel settore ricerca che verranno soppressi nel mondo, mentre altri dipendenti resteranno nelle tre diverse business unit o entreranno in una nuova unità di R&D che si concentrerà sulle tecnologie di più lungo respiro.

Sono tuttavia le divisioni Emea delle business unit rivolte ad aziende, operatori di telecomunicazioni e government che stanno dando le più ampie soddisfazioni ai loro responsabili. Come ha ricordato Massimo Sangiovanni, direttore marketing Emea di Motorola, «la sinergia tra Motorola e Symbol Technologies ha funzionato bene dopo l’acquisizione. In particolare nella regione Emea la divisione Enterprise Mobility Solutions ha triplicato il suo giro d’affari negli ultimi tre anni». All’interno delle operations Emea, quella di Motorola a più alto fatturato dopo gli Stati Uniti, il 50 % del fatturato va attribuito alla divisione Home & Networks Mobility ( infrastrutture per gli operatori), mentre il 25% appartiene alla parte della Mobility Solutions cui contribuiscono le attività ex Symbol Technologies.

Autore: ITespresso
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