Motorola taglia il 20% della forza lavoro

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Nuovo giro di licenziamenti per il vendor di telefonia, acquisito da Google. Ristrutturazione fuori dagli USA

La ristrutturazione di Motorola Mobility non è finita. Motorola taglia il 20% della forza lavoro, per generare risparmi per 300 milioni di dollari. Il nuovo giro di licenziamenti per il vendor di telefonia, acquisito da Google, colpira aree geografiche fuori dagli Stati Uniti. Però a Google l’uscita di alcune divisioni dal mercato costerà complessivamente 90 milioni di dollari, di cui 40 milioni entro la fine dell’ultimo trimestre d’attività fiscale.

Da quando Google ha acquisito Motorola, si tratta del secondo round di tagli: anche il primo era stato del 20%. I nuovi smartphone di Motorola Mobility, presentati di recenti, scommettono sulla batteria di lunga durata: Droid Razr HD (con batteria è da 2.500 mAh: assicura 16 ore di conversazione o 24 ore di uso misto), Droid Razr Maxx HD con maxi batteria da 3,300 mAh che promette 21 ore di conversazione, 27 ore di streaming musicale, 10 ore di streaming video, o 32 ore di “uso misto”. Inoltre Motorola ha svelto il RAZRi, lo smartphone con chip Intel: è in grado di catturare 10 scatti in meno di un secondo e vanta una batteria che promette una durata di 20 ore.

Sul versante “guerra dei brevetti”, Motorola ha battuto Microsoft in Germania, dopo le precedenti batoste a favore del colosso di Redmond. La Corte Regionale di Mannheim, in Germania, ha stabilito che Motorola non viola alcun brevetto di cui Microsoft detiene i diritti. In precedenza la Corte d’Appello di San Francisco ha confermato che Motorola non può chiedere il blocco delle vendite della Xbox 360 negli Stati Uniti e in altri Paesi. Microsoft si serve delle “guerre dei brevetti” per costringere i vendor ad accordi commerciali.

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Autore: ITespresso
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