Mozilla protesta contro la proposta dell’ITU

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La mobilitazione di mozilla contro la proposta dell'ITU

La mobilitazione di mozilla contro la proposta dell’ITU. Le repliche degli avversari, all’assalto degli Over-the-top. Che cosa c’è in gioco al WCIT 2012 di Dubai?

A mobilitarsi contro la proposta dellInternational Telecommunications Union (ITU) non ci sono solo Google con Take Action e diversi parlamentari europei, ma anche Mozilla, lo sviluppatore del browser Firefox e presto di Firefox OS, la piattaforma open source per smartphone, al via dal 2013. Mozilla ha messo a punto un kit di strumenti e risorse utili ad offrire informazioni e a mobilitare la comunità Internet in merito a ciò che che è in gioco alla conferenza WCIT 2012 di Dubai. Alla Conferenza Internazionale in materia di telecomunicazioni (WCIT) indetta dall’International Telecommunications Union (ITU), ente dell’ONU, secondo Google e Mozilla sono in gioco la Neutralità della Rete e l’Open Web così come lo conosciamo.

Mozilla invita ad una mobilitazione dal basso per far sentire la propria voce: pur elogiando gli obiettivi della conferenza (la riduzione dei costi del roaming, la prevenzione delle frodi nel campo delle telecomunicazioni e lotta al Digital Divide), Mozilla teme che l’ipotesi di un “trattato globale vincolante” emanato dagli Stati membri in una conferenza a porte chiuse, possa diventare un cavallo di Troia, per far passare altri concetti. Secondo Mozilla, i punti chiave la proposta dell’ITU punta dritto “a un sostanziale aumento del controllo da parte dei governi”. Nella visione di Mozilla, “Internet non è il risultato di un trattato, ma di approcci collaborativi e aperti grazie a cui il Web è diventato – ed è rimasto – il luogo aperto, stimolante e potente che conosciamo oggi. A partire da oggi, questo modo di governare e plasmare il futuro del Web sarà a rischio ed è per questo che Mozilla chiede il supporto di tutta la comunità di Internet”.

Fin dallo scorso maggio l’Electronic Frontier Foundation assieme a un’altra trentina di organizzazioni, ha espresso le proprie perplessità nei confronti della conferenza e dei “negoziati segreti sulla regolamentazione di Internet” che l’hanno preceduta, nonostante le (poco convincenti?) rassicurazioni manifestate dal Segretario Generale Hamadoun I.Touré: “Contrariamente ad alcune affermazioni sensazionalistiche fatte dalla stampa, WCIT-12 non è affatto dedicata a prendere il controllo di Internet, specialmente in termini di gestione delle risorse critiche di Internet come nomi e indirizzi. WCIT-12, inoltre, non è in alcun modo interessata alla restrizione della libertà di espressione o della libertà di parola delle persone, ma a stabilire principi per assicurare connettività globale – non governance globale su Internet“.

Il commissario AgCom Maurizio Dècina, in una recente intervista, afferma che se la neutralità della Rete, ad oggi è garantita, ciò che non è assicurata è “la neutralità delle applicazioni”, e punta il dito contro gli Over-the-top, che, nelle vesti di paladini della Rete libera, poi “imprigionano” gli utenti dentro applicazioni non interoperabili. Franco Bernabé ha apprena scritto un libro intitolato “Libertà vigilata” per chiedere un  riequilibrio fra Tlc e Over-the.top, fra chi trasporta e chi crea apps.

Alla conferenza WCIT 2012 non ci sono solo i fronti avversi, da una parte i paladini dell’Open Web (EFF, Google e Mozilla, fra gli altri) e dall’altra, gli operatori Tlc, all’assalto degli Over-the-top. Alla conferenxza WCIT 2012 i temi caldi riguardano le libertà dei cittadini digitali, stretti fra le richieste di alcuni e le pretese degli altri. La mobilitazione dell’EFF pensa soprattutto ai Net citizen, perché non sono solo “utenti finali”, ma soprattutto cittadini digitali.

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La mobilitazione di mozilla contro la proposta dell'ITU
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Autore: ITespresso
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