Mr Prezzi chiede Sms da 11 centesimi al massimo

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All’incontro con gli operatori della telefonia mobile, il garante dei prezzi Roberto Sambuco ha chiesto un tetto agli Sms e più trasparenza nelle tariffe voce e su Internet mobile. Adiconsum è delusa dal pressing inutile di Mr Prezzi

Il caro-Sms è stato sollevato da anni dalle associazioni consumatori e di ricente dal garante Mr Prezzi. Al vertice con Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia saranno ascoltati, Mr Prezzi ha chiesto un tetto agli Sms: al massimo 11 centesimi (il prezzo del roaming Ue), contro il prezzo di 15 centesimi per Sms.

Il pressing del un tetto agli Sms è stato giudicato “costruttivo” dal ministero dello sviluppo economico. Già a maggio l’indagine di Antitrust e AgCom ha chiesto trasparenza sui prezzi di un mercato valutato 4 miliardo di euro. Mandare un Sms con carta prepagata in Italia costa fino a 5 volte più che in altri paesi (Danimarca) e il doppio rispetto alla media europea: gli Sms italiani sono un salasso per il 25% degli italiani.

Inoltre, Mr Prezzi ha chiesto maggiore trasparenza nelle tariffe voce e su Internet mobile. La tariffazione in base ai Megabit scaricati è considerata troppo oscura, mentre sulla tariffa voce sarebbe necessaria più trasparenza per consentire agli utenti mobile di districarsi agevolmente nella giungla delle offerte.

Tuttavia, Adiconsum si dice delusa dal pressing inutile di Mr Prezzi: l’invito alla trasparenza è, infatti, già contenuto del Codice del Consumo, mentre al vertice non si sarebbe fatto cenno all’abolizione dello scatto alla risposta e alla tariffazione al secondo.

Autore: ITespresso
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