Multiplayer e non è più lo stesso gioco

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La diffusione dei videogame a giocatori multipli modifica la rilevanza
sociale ed economica del gioco a computer con i concetti di comunità e mondi
condivisi

Gli psicologi lo hanno scoperto subito:giocare al computer da soli e fare invece parte di un gruppo che gioca in rete costituiscono due esperienze diverse. Non si tratta solo di creare una comunita’, ma di condividere un mondo. Non per nulla quasi tutti giochi multiplayer tendono ad avere una qualche caratterizzazione di “gioco di ruolo”, a partire dalla richiesta di avere un identificativo univoco, un “nickname“. Un caso estremo di coinvolgimento e’ quello dei mondi virtuali in cui e’il mondo stesso, l’esserci, a costituire il “gioco”. L’esempio piu’ noto e’ Second Life, cui Leandro Agro’ guarda da un’ottica poco usata, quello di socialita’ “colorata” dal linguaggio dei videogiochi: entrare in un gioco multiplayer vuol dire fare parte di un mondo simulato, ma che nel momento che origina comunita’ modifica la vita delle persone. Se ne parla a “Play & Multiplay” il primo evento in Italia ad esplorare l’argomento, il prossimo 12 ottobre a Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari a Milano. L’agenda completa e’ all’indirizzo www.play-multiplay.com , dove e’ gia’ possibile registrarsi gratuitamente per la partecipazione. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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