Musica digitale, in Italia lo streaming batte il download

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Deloitte per FIMI: lo streaming batte il download
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Il mercato musicale ha archiviato il primo semestre con un incremento del 5% rispetto allo scorso anno: ma non sono tutte rose, visto che le vendite fisiche sono in calo del 5% e i download in caduta verticale del 20%. A compensare è il successo dello streaming, secondo i dati di Deloitte per FIMI

Sarà l’effetto Spotify o Deezer, ma in Italia lo streaming batte l’acquisto di brani musicali. Gli italiani preferiscono accedere a servizi di musica in streaming come Spotify oppure ai videoclip con pubblicità come YouTube e Vevo. La tendenza è confermata da Deloitte per FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana di Confindustria). Il mercato musicale ha archiviato il primo semestre con un incremento del 5% rispetto allo scorso anno: ma non sono tutte rose, visto che le vendite fisiche sono in calo del 5% e i download in caduta verticale del 20%. In crescita a tripla cifra sono invece lo streaming, sia la musica a forfait che lo streaming supportato dall’adertising: +109% è il boom degli abbonamenti streaming e +74% quello con pubblicità. Continua a correre il vinile, cresciuto del 66% rispetto all’anno scorso.

Deloitte per FIMI: lo streaming batte il download
Deloitte per FIMI: lo streaming batte il download

Il mercato fisico ha incassato 41,3 milioni di euro, mentre la musica digitale ha raggiunto quota 34,1 milioni di euro, di cui 19 generati dallo streaming.

Lo streaming audio è dominato da: Tim Music, Spotify e Deezer, ed “è cresciuto del 134% arrivando a 5,6 milioni di euro, mentre lo streaming video, sostenuto dalla pubblicità, tra YouTube e Vevo, è salito del 72% fatturando quasi 7 milioni di euro”.

A proposito di streaming, ma questa volta video, Netflix è alla conquista dell’Europa. La società dei video in streaming si avvia verso i 60 milioni di clienti nel mondo, di cui oltre la metà negli USA, dove cresce al ritmo di un milione di nuovi clienti in media al mese, per un giro d’affari che nel terzo trimestre si aggira sul miliardo di dollari. In Italia Netflix sbarcherà nei primi mesi del 2015, dopo aver aperto i battenti in Belgio, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Irlanda, Gran Bretagna, Scandinavia, Germania, Sudamerica, Messico e Canada.

Autore: ITespresso
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