Musica online ? studio. Gli europei tassati due volte

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La Business Software Alliance rileva che i consumatori europei sono tassati due volte al momento dell’acquisto

AMSTERDAM (BELGIUM). I consumatori europei sono soggetti a una tassazione superiore ogni volta acquistano brani musicali via Internet, fenomeno che invece non si verifica negli acquisti ‘normali’. I dati sono estrapolati da una ricerca condotta dalla Business Software Alliance (BSA), secondo cui gli Stati Membri, in ottemperanza alle normative comunitarie, hanno applicato tassazioni specifiche per le unita’ di memorizzazione di dati, come masterizzatori DVD, lettori Mp3, hard disc e computer. Fin qui nulla di nuovo. Ma nel momento di un acquisto fatto on line tramite, per esempio, un portale musicale come iTunes (che paga direttamente royalty agli autori e agli editori) il consumatore paga due volte gli stessi diritti d’autore. Cio’ genera disuguaglianze talmente evidenti da non poter essere sottovalutate. Ma, pur essendovi una specifica norma comunitaria che impone agli Stati Membri di ritoccare queste royalty quando il materiale on line e’ ben protetto dal DRM, nessun accorgimento e’ stato preso in merito. Secondo l’associazione tedesca Bitkom, i consumatori pagano fino a 150 euro per diritti d’autore al momento dell’acquisto di un PC, uno scanner, una stampante e un masterizzatore CD o DVD, insomma il classico equipaggiamento per un piccolo desktop autosufficiente. Studiocelentano.it

Autore: ITespresso
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