Musica, per gli italiani CD troppo cari, gli mp3 non sfondano ancora

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I risultati del sondaggio europeo promosso da Music Choice

MILANO – I CD costano troppo, gli mp3 fanno fatica a compiere il passo decisivo, il rock continua a essere preferito a pop e musica leggera, le abitudini consuete sono principalmente socializzare e ascoltare musica, mentre le compilation rappresentano la scelta prioritaria: i gusti musicali degli italiani sono questi, secondo i risultati di Music Census, indagine online conclusasi il 31 ottobre e promossa in tutta Europa da Music Choice, il principale canale televisivo digitale di musica non-stop che vanta oltre 13 milioni di utenti nei principali paesi europei. Il 97 per cento dei partecipanti, si legge in una nota, considera la musica acquistata “tradizionalmente”, ovvero nei negozi o negli store specializzati, eccessivamente cara: cio’ nonostante, il download di file mp3 dalla Rete, sicuramente piu’ rapido, economico e vantaggioso, non riscuote alte percentuali di partecipazione, visto che il “solo” 46 per cento degli Italiani ha ammesso di aver scaricato almeno una volta file musicali da Internet. A livello europeo i risultati sembrano confermare il trend riscontrato in Italia: anche negli altri paesi, infatti, i CD sono troppo cari per l’89 per cento dei partecipanti al sondaggio, mentre il solo 44 per cento effettua download dalla Rete. Poco importa se i file mp3 vengano scaricati legalmente (5 per cento a livello europeo, il 3 per cento in Italia) o illegalmente (il 3 per cento in Europa, il 6 per cento da noi), cio’ che emerge è la distanza fra aspettative e realta’: se è vero, infatti, che il 69 per cento degli Italiani (contro il 55 per cento degli Europei) compra preferibilmente musica nei negozi, è altrettanto vero che vorrebbe acquistarla a prezzi nettamente piu’ bassi di quelli imposti dalle major discografiche e dal mercato in generale. Capitolo download: nonostante molti Italiani (80 per cento) ritengano che gli mp3 scaricati da Internet non danneggino piu’ di tanto l’industria musicale, chi scarica musica la vorrebbe sempre gratis (39 per cento) o al massimo a 80 centesimi per canzone (36 per cento).Il rock rimane indiscutibilmente il genere musicale preferito da italiani (52 per cento) ed Europei (40 per cento), seguito a ruota da pop e musica leggera.Gli italiani (l’82 per cento) risultano essere gli unici nel panel considerato a possedere una collezione musicale composta da 1/5 di compilation, la media europea è del 16 per cento. Le preferenze comportamentali degli italiani, conclude la nota, risultano identiche alle attivita’ scelte dagli spagnoli in quest’ ordine di priorita’. Al primo posto italiani e spagnoli amano socializzare e stare in compagnia, segue la passione per la musica, al terzo posto il sesso, seguito da sport, cinema, shopping e infine la televisione. Simili le preferenze indicate da Svezia, Norvegia e Danimarca, assolutamente diverse le priorita’ dei tedeschi, inglesi e francesi che ai primi due posti segnalano musica e sesso. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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