MWC 2012 Video Motorola Defy Mini e Motoluxe

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In video Motorola Defi Mini e Motoluxe, due delle proposte del vendor acquisito da Google sotto la lente a MWC 2012. Defi Mini ripropone le caratteristiche di Defi+ sotto una nuova veste, Motoluxe si qualifica per il design con un occhio di attenzione al contenimento dei prezzi

Motorola non insiste più di tanto nella proposta tablet, durante la kermesse spagnola, ma pone l’accento su due smartphone che si qualificano per le caratteristiche in grado di distinguerli dalla proposta omogenea con Android. Si tratta di Motorola Defi Mini e Motoluxe.

Il primo Defi Mini può essere definito come uno smartphone semi-ruggerized per le sue caratteristiche di resistenza ad acqua, polvere e graffi. Arriva sul mercato equipaggiato con Android 2.3 Gingerbread e non presenta caratteristiche top di gamma, ma fa proprio della robustezza il suo punto di forza. Con il suo display da 3,2 pollici e fotocamera da 3,2 Megapixel, questo smartphone ha dalla sua anche il peso minimo di circa 100 grammi. Le finiture non sono propriamente eleganti, ma a tutto vantaggio della robustezza e della protezione. Così, per esempio, il vetro è di tipo Corning Gorilla, ma allo stesso tempo l’utente non deve rinunciare anche alla fotocamera frontale.

Lo smartphone supporta la connettività Dlna con gli altri dispositivi casalinghi. Per la fascia in cui si colloca non prevede ancora supporto per le reti LTE e NFC.

Motoluxe invece si presenta con la diagonale del display da 4 pollici, anche in questo caso doppia fotocamera (anteriore e posteriore, in questo caso con sensore da 8 Megapixel). Motorola gioca invece la carta del design curato e infatti lo spessore di questo smartphone Android resta inferiore al centimetro con una banda colorata elegante a indicare secondo un codice cromatico gli aggiornamenti sulle notifiche in avviso e i vostri contatti. Il sistema operativo di Google è presente nella versione Gingerbread. L’interfaccia MotoSwitch è una proposta personalizzata e originale di Motorola ideata per portare l’utente direttamente alla funzione desiderata con un solo gesto, dal risveglio dello smartphone.

Entrambi i telefoni non brillano per la dotazione della Cpu, in questo secondo caso il processore ha una frequenza di clock da appena 800 Mhz,  ma si apprezzano per il bilanciamento tra le caratteristiche hardware e l’interpretazione software del vendor che oramai è di Google.

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