MWC 2013: Neelie Kroes (UE) dà la sveglia alle Telco. Perché investire nel 4G e nel 5G

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Al Mobile World Congress la vicepresidente della Commissione Europea e responsabile dell’Agenda Digitale Neelie Kroes ha dichiarato che i capitali per stare al passo dell’evoluzione tecnologica nel Mobile, ci sono. Le Telco devono azzerare il divario con gli USA nel 4G ed investire nel 5G

In un mercato sovraffollato, bloccato da lacci e lacciuoli regolatori troppo rigidi e frenato dalla recessione economica, le Telco hanno difficoltà ad investire. L’italiana Telecom Italia sta ristrutturando: ha già annunciato 5500 esuberi chiuderà 50 sedi per riorganizzare i call center. In questo scenario non stupisce che l’Europa, leader ai tempi del Gsm, non abbia investito a sufficienza nel 4G, perdendo la supremazia nel LTE. Gli operatori mobili europei sono crollati alle spalle degli USA, mentre in Asia China Mobile, per esempio, ha costruito le reti 4G in 15 città nel 2012 per espandersi in 100 città nel 2013 con 200,000 base station per raggiungere una popolazione di 500 milioni di persone. La società d’analisi Sanford C. Bernstein ha calcolato che in media un americano ha pagato per la telefonia mobile una cifra di 50 dollari al mese contro i 41 dollari di cinque anni fa, mentre in Europa la fattura è crollata, nello stesso periodo, da 41 a 32 dollari. La deflazione è il rischio che stanno correndo i carrier wireless europei. In Europa il mercato è sovraffollato, inoltre: 100 operatori diversi contro i 6 degli Stati Uniti. E servono investimenti per sostenere l’era Mobile, con il consumo di streaming di musica e video su tablet e smartphone:  gli operatori del Vecchio Continente dovrebbero rastrellare fondi per  almeno 800 miliardi di dollari entro il 2016. Al Mobile World Congress la vicepresidente della Commissione Europea e responsabile dell’Agenda Digitale Neelie Kroes ha dichiarato che i capitali per stare al passo dell’evoluzione tecnologica, ci sono. Per la connettività di prossima generazione, il 5G, tutti gli stakeholder dovranno assumersi le proprie responsabilità ed unire le forze. Gli operatori principali (British Telecom, Deutsche Telekom, Telecom Italia eccetera), i maggiori vendor del Vecchio Continente (Nokia, Siemens, Ericsson), aziende del calibro di SAP e BMW, sono consapevoli del fatto che è urgente una rete superveloce, affidabile e pervasiva. Lo ha ribadito Neelie Kroes a Barcellona.

Anche se la definizione di 5G è tuttora nebulosa, mentre il 4G è da pochi mesi al suo debutto in Europa, Kroes sprona a fare di più: è l’ora di investire. Già ci sono 50 milioni di euro di fondi scommessi sul 5G, e la UE ha già finanziato METIS (Mobile and wireless communications Enablers for Twenty-twenty Information Society), un progetto che punta a definire un sistema per gestire un volume di dati mobile 1.000 volte superiore a quello di oggi, un ventaglio di dispositivi connessi moltiplicati da 10 alle 100 volte, una latenza 5 volte inferiore, una batteria con la durata 10 volte superiore nelle comunicazioni MtM (machine-to-machine).

Neelie Kroes (UE) dà la sveglia alle Telco: investire nel 4G e nel 5G @ shutterstock
Neelie Kroes (UE) dà la sveglia alle Telco: investire nel 4G e nel 5G

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Autore: ITespresso
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