MySpace cancella 90mila molestatori in due anni

Autorità e normative

Novantamila predatori sono stati identificati ed espulsi dal sito di social network, di proprietà di Rupert Murdoch

Se il tallone di Achille di Youtube è da sempre la violazione del copyright, quello di Facebook la privacy, per MySpace sono le cause per molestie, fin dall’inoizio della popolarità del sito di social network.

MySpace ha cancellato 90mila molestatori in due anni: sono stati identificati ed espulsi dal sito di social network, di proprietà di Rupert Murdoch.

Il numero è esorbitante, e sorpassa di 40mila la cifra resa nota in precedente, ed è stato reso noto alle autorità statunitensi che si occupano di abusi sui servizi online.

Nel maggio 2007, MySpace promise di collaborare con una task force Usa contro i reati sessuali, al fine di contrastare il fenomeno del Web stalking e delle molestie e della pedofilia in Rete. Il sito di social network ha raggiunto un’intesa con le procure generali di otto stati. MySpace forniràinformazioni, individuate sul suo servizio online, su utenti condannati per reati a sfondo sessuale. MySpace aveva bloccato e cancellato migliaia di questi profili: oltre due anni fa, è stato messo a punto un meccanismo per cedere informazioni utilizzabili legalmente per perseguire i criminali. Sentinel Safe veglia sulla sicurezza degli utenti dell’impero Web 2.0 di Murdoch.

Il procuratore del Connecticut ha commentato le cifre-choc fornite da MySpace sul fatto che i siti di social network attirano i molestatori ed anche quelli già condannati.

Autore: ITespresso
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