MySpace non è responsabile

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Lo ha stabilito un giudice di un Tribunale della California. I siti di Social network non possono essere tirati in causa nei casi di violenza offline

Dopo che MySpace ha cancellato 90mila molestatori, un giudice di un Tribunale della California ha stabilito che MySpace non è responsabile delle molestie compiute offline. E la sentenza va applicata a tutti i siti di Social network.

Chi ha incontrato offline un violentatore, conosciuto su un sito, non può considerare il sito responsabile. Anche il Texas aveva già stabilito così un anno fa.

Negli ultimi tempi Craigslist è stato sulla graticola per un caso di omicidio.

Le cause per molestie non sono più il tallone di Achille di MySpace.

MySpace ha cancellato 90mila molestatori in due anni: sono stati identificati ed espulsi dal sito di social network, di proprietà di Rupert Murdoch. Il numero è esorbitante, e sorpassa di 40mila la cifra resa nota in precedente, ed è stato reso noto alle autorità statunitensi che si occupano di abusi sui servizi online.

Il sito di social network ha raggiunto un’intesa con le procure generali di otto stati. MySpace forniràinformazioni, individuate sul suo servizio online, su utenti condannati per reati a sfondo sessuale. MySpace aveva bloccato e cancellato migliaia di questi profili: oltre due anni fa, è stato messo a punto un meccanismo per cedere informazioni utilizzabili legalmente per perseguire i criminali. Sentinel Safe veglia sulla sicurezza degli utenti dell’impero Web 2.0 di Murdoch.

Autore: ITespresso
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