Myst IV revelation

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Una macchina fotografica, un mondo da esplorare e soprattutto ancora molti enigmi da risolvere.

Myst è una serie che divide: la si ama o la si odia. È pressoché impossibile trovare vie di mezzo per descrivere una saga così singolare e con tratti caratteristici così marcati. La serie è tanto riflessiva e contemplativa quanto priva di elementi d’azione. I suoi episodi si compongono infatti di sole schermate statiche (seppur ruotabili a 360° in questo caso) e di filmati. Da questa combinazione nasce uno stile d’avventura originale e dal taglio fortemente cinematografico. Myst IV non fa eccezione tranne che per la realizzazione in DVD. Anche quest’ultimo episodio rilancia ancora una volta la formula di una fortunata combinazione di dialoghi ed enigmi, come sempre ambientati nel suggestivo e onirico mondo di Myst. L’incipit è un’indagine sulla prigionia di Sirrus e Achenar (due cattivi storici della serie), nella speranza di scoprirne un’improbabile redenzione. L’interfaccia di gioco è quanto di più elementare si possa immaginare, anche per il genere delle avventure punta e clicca: si fa tutto con una semplice icona per l’interazione e un’intuitiva macchina fotografica per registrare gli indizi raccolti durante il gioco. Niente zaino né inventario. Per proseguire nella storia bastano un po’ di spirito di osservazione, un pizzico di intuito e soprattutto molta pazienza, indispensabile per non arrendersi al primo enigma. Per i più pigri Myst IV introduce anche un’utilissima modalità Aiuto, strutturata a livelli, per non togliere del tutto il divertimento agli avventurieri di professione, ma che in caso di necessità arriva a suggerire passo a passo le azioni da compiere. Quest’aggiunta si rivela davvero un toccasana per una giocabilità rigida e a volte criptica, che rischia di demotivare i giocatori molto in fretta. Il nuovo Myst compie quindi un ulteriore passo verso il film interattivo: gli utenti possono finalmente scegliere a loro piacimento se sforzarsi nella risoluzione degli enigmi (comunque interessanti), o sfruttare gli aiuti ammirando in ogni caso le visuali mozzafiato del gioco. Da citare anche l’eccellente comparto sonoro, che vanta addirittura la collaborazione dell’ex Genesis Peter Gabriel. Questo quarto capitolo della saga, completamente localizzato in italiano e recitato da ottimi attori, rappresenta un buon sequel per la storica serie di Myst e non mancherà di entusiasmare gli appassionati del genere. Inoltre il gioco è particolarmente consigliato al pubblico femminile e al giocatore occasionale, che nella semplice interfaccia e nel sistema di aiuti potrebbero trovare degli ottimi alleati. Stia invece lontano da Myst IV chi ricerca titoli d’azione o di strategia, Myst limita infatti la manualità all’attivazione di interruttori e similari.

Autore: ITespresso
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