Naguib Sawiris (ex Wind) verso Telecom Italia

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è interessato a Telecom Italia

Naguib Sawiris (ex Wind) vuole investire fino a 5 miliardi di euro in Telecom Italia. A dicembre il gruppo deciderà in merito all’eventuale progetto di spin off, lo scorporo della rete

Naguib Sawiris è interessato a una partecipazione in Telecom Italia. Sawiris, ex Wind, vuole investire fino a 5 miliardi di euro nell’ex monopolista. Telecom Italia, che ha creditori per 30 miliardi di euro, il doppio del suo valore di mercato, potrebbe prendere in esame lo Spin off della rete fissa in un’azienda separata. Lo riporta Bloomberg. Il CEO Franco Bernabè ha dichiarato che il Cda prenderà una decisione in merito il mese prossimo. Un eventuale split dovrebbe essere sottoposto all’attività di regolazione, ma permetterevbbe a Telecom Italia di rifocalizzarsi su dati e wireless. “L’iniziativa – riporta la nota di Telecom – viene descritta come volta a dotare la società di risorse da destinare a progetti di crescita“. Il titolo di Telecom Italia ha guadagnato il 6%. Con un investimento di 5 miliardi di euro, Sawiris potrebbe giungere a mettere le mani sul 30% circa del capitale di Telecom Italia. nIl presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Andrea Beltratti, nche di Telecom è fra i principali azionisti, si è dichiarato d’accordo con il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera: “Concordo sul fatto che gli investitori sono i benvenuti e bisogna fare il possibile per metterli a proprio agio, purché abbiano programmi seri di crescita e di lungo periodo“. Telecom Italia ha archiviato il terzo trimestre con risultati in chiaroscuro: ha registrato fatturato in calo del 3,3% a 7,268 miliardi, un utile netto pari a 681 milioni di euro (-13,4%) e un ebitda a 3 miliardi (-5,7%). Complessivamente, la società ha chiuso i nove mesi con ricavi a 22,061 miliardi, in linea rispetto ai 22,059 miliardi dello stesso periodo del 2011, un utile netto a 1,926 miliardi contro la perdita di 1,256 mld del 2011, compresa la svalutazione dell’avviamento delle attività domestiche per 3,182 miliardi. Senza questa voce, il risultato netto risulta sostanzialmente in linea. L’ebit ammonta a 4,9 miliardi (1,809 mld nel 2011) e l’ebitda a 8,860 miliardi (-3%). La priorità di Bernabè consiste nell’abbattimento del debito: ridurre lo stock di debito a 27,5 miliardi entro fine anno e a 25 miliardi entro il termine del 2013.

Telecom Italia nel 2008 ha creato Open Access, una divisione che gestisce la grid ed offre accesso ai competitor. Due anni prima la britannica BT aveva lanciato Openreach. Booz & Co. afferma che non ci sono esperienze simili in Europa: se Telecom Italia deciderà per lo spin off, diventerà un case history sia per gli incumbent che per i regolatori.

Marco Fossati, secondo azionista di Telecom Italia, valuta la rete fissa da 13 a 15 miliardi di euro. Sanford C. Bernstein ritiene che il problema di Telecom Italia è il suo debito oltre al deteriorarsi del mercato domestico. A settembre Bernabe aveva parlato di aver intavolato discussioni con la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) per investire nella rete. A fine 2011 Telecom Italia era il numero due in Italia con il 35% del market share, alle spalle di Vodafone con il 36% (fonte: AgCom).

L’idea dello spin-off (lo scorporo della rete) è tutta da vedere, anche perché le Tlc sono sempre molto gelose del loro network, che costituisce la base dell’intero cash flow dei ricavi retail e wholesale. L’eventuale separazione della rete potrebbe aggiungere 0,3 euro per azione. Ma lo scorpor sarà oggetto di una delibera del Cda che si terrà a dicembre.

Naguib Sawiris vorrebbe investire fino a miliardi di euro in Telecom Italia
Naguib Sawiris (ex Wind) vorrebbe investire fino a miliardi di euro in Telecom Italia
Autore: ITespresso
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