Napster, un altro accordo importante

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Dopo Bertelsmann arriva la partnership con edel, una delle maggiori indie a livello mondiale

Napster, il sistema di scambio di file musicali al centro di furiose polemiche durante tutto lo scorso anno, continua a ottenere consensi per il suo modello di business. edel Music AG, la seconda etichetta indipendente per volume d’affari al mondo, coopererà con Napster sul nuovo programma lanciato da quest’ultimo che prevede il pagamento di una quota mensile per l’accesso al sistema. In pochi mesi, Napster ha superato il milione d’iscrizioni, ora dopo il suo recente accordo con Bertelsmann, introdurrà una quota fissa mensile. Il contratto prevede una collaborazione tra le due società per la promozione del servizio di file-sharing, ma anche la pubblicizzazione dei nuovi artisti dell’etichetta attraverso il nuovo programma che Napster sta implementando per far conoscere alla sua comunità le nuove uscite. “È un passo logico per una compagnia come la nostra” osserva Michael Haentjes, ceo di edel “siamo soddisfatti della decisione di Napster che proteggerà i diritti di musicisti e compositori attraverso un modello di business altamente innovativo”. Dopo l’accordo dello scorso 31 ottobre tra il gigante dell’editoria Bertelsmann e Napster, è stato annunciata l’intenzione di togliere il servizio dalla semi-clandestinità a cui è stato costretto fin dagli inizi regolarizzando il rapporto con i detentori dei diritti. In pratica gli utenti pagheranno un abbonamento, mentre Napster pagherà delle percentuali per ogni file scaricato. “Siamo molto orgogliosi che un’etichetta di successo e innovativa come la edel abbia riconosciuto un interesse comune per artisti e appassionati nel nuovo servizio che stiamo sviluppando” ha commentato Hank Barry, ceo di Napster.

Autore: ITespresso
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