Nasa beffata da hacker sedicenne

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Un teenager svedese è sospettato di aver compiuto intrusioni per un anno ai danni di basi militari americane e Nasa

Nasa, basi militari americane, centri di ricerca, colossi dell’Itc del calibro di Cisco Systems

sarebbero stati bucati per un anno da un sedicenne svedese. Informazioni top secret, segreti scientifici e militari sarebbero finite nelle mani di un sospettato

hacker teenager. Tutto è partito dalle reti di Cisco Systems, le cui password sono state rubate dai supercomputer: il giovanissimo hacker è accusato di aver lanciato attacchi con un network di computer-zombie sparsi in almeno sette Paesi, sfruttando una versione infetta di Ssh, combinando un sistema di trafugamento di log-in e password. La tecnica ingegnosa consisteva nell’installare un Trojan, da cui aprire falle nei sistemi e si impadronrsi di log-in e password inserite dagli ignari utenti. Da qui venivano estesi i privilegi per carpire ulteriori informazioni.Le indagini sono condotte in più paesi.

Autore: ITespresso
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