Nasce il nuovo portale delle imprese

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Entro l’anno sarà pronto il nuovo Portale delle Imprese che semplificherà le incombenze burocratiche delle aziende.

MILANO. Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca intervenendo alla “Giornata della Semplificazione”, organizzata da Confindustria ha annunciato che entro l’anno sarà disponibile su tutto il territorio nazionale, il nuovo Portale delle Imprese che snellirà di molto le incombenze burocratiche delle aziende. Il Ministro ha detto che la fase di sperimentazione del Portale, avviata nelle province di Milano, Verona e Catanzaro, è di prossima estensione a quelle di Trapani, Treviso e Varese ed entro dicembre i relativi servizi online saranno disponibili su tutto il territorio nazionale. Con l’occasione Stanca ha ricordato che la burocrazia fa pagare alle imprese europee una sorta di balzello che, secondo l’Oecd, pesa per il 4% del valore della produzione industriale europea, con un costo medio annuo di 4.100 euro per impiegato e di 28 mila euro per ciascuna impresa comunitaria, ma con una incidenza maggiore per le aziende di minori dimensioni, che rappresentano quasi il 90% del tessuto economico continentale. Con il Portale delle Imprese è attualmente possibile compilare in modo informatico la modulistica relativa al Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio, all’Inps e all’Inail, senza ripetizione di informazioni comuni; ma anche trasmettere la pratica per via telematica evitando di recarsi agli sportelli; ottenere la ricevuta di avvenuta consegna con numero di protocollo informatico da utilizzare, successivamente, per verificare lo stato di avanzamento della pratica; come pure segnalare le variazioni di attività delle imprese. Nel medio periodo, inoltre, ci sarà un ulteriore ampliamento dei servizi integrati e la realizzazione del Registro informatico degli adempimenti. Non pochi sono i portali previsti dal piano di e-government ed accanto al portale nazionale della P.A. (www.italia.gov.it) esistono i portali informativi che vengono realizzati autonomamente dalle singole amministrazioni e detengono basi di dati di rilevanza per le imprese ed i cittadini. Essi devono rispettare una normativa comune per la realizzazione dei portali pubblici, che è stata già dettata, almeno in parte, dalla direttiva del Ministro Stanca, del 30 maggio 2002. Lo stesso piano di e-government prevede poi il Portale unificato delle norme, partendo dal prototipo già funzionante “norme in rete”, per facilitare ed unificare l’accesso alla documentazione di interesse normativo e giuridico già disponibile sui numerosi siti istituzionali. Si realizzerà una standardizzazione nella identificazione dei documenti, che potrà consentire di navigare, percorrendo i richiami esistenti tra i documenti, riducendo al minimo l’intervento manuale in fase di redazione dei testi da pubblicare. Il Piano d’Azione si propone la realizzazione di portali indirizzati rispettivamente ai servizi ai cittadini e ai servizi alle imprese, di un portale specializzato per i servizi all’impiego e di un portale per i servizi di certificazione. Uno degli elementi che caratterizzeranno l’introduzione dei portali è la unificazione dei sistemi di accesso e quindi di autenticazione e di autorizzazione delle richieste di servizio. L’accesso ai portali di servizi richiederà anche l’uso della firma digitale come meccanismo di convalida legale delle dichiarazioni trasmesse. La carta di identità elettronica, oppure ogni carta intelligente usata come strumento di firma, potranno essere utilizzate come mezzo di identificazione per l’accesso ai servizi dei portali. Ciò consentirà di evitare la moltiplicazione di carte specializzate che, in assenza di una soluzione unificata, sarebbero certamente emesse da ogni amministrazione per l’accesso sicuro ai propri servizi. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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