Nasce Storytalia, per rafforzare l’export delle Pmi

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Storytalia aiuterà l'export delle PMI
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Il responsabile per l’internazionalizzazione di Confindustria, Paolo Zegna, lancia Storytalia, lo storytelling per puntare sulle esportazioni delle PMI

Per potenziare l’export, l’economia digitale ha molte frecce al suo arco: dalla vetrina del sito Web alla presenza sui social media (Facebook o il russo Vkontakte, social network verticali e micro-blogging come Twitter o il cinese Weibo), dal marketing online all’advertising (su Mobile e su internet), dall’e-commerce al top ranking (per apparire ai primi posti nei motori di ricerca) eccetera. Ma oggi le PMI italiane guadagnano uno strumento in più: lo storytelling, perché non basta più offrire prodotti in Rete, ma bisogna accompagnarli dalle “storie dietro” ai prodotti, per mettere in risalto la creatività del Made in Italy oltre al talento manifatturiero.

L’Italia è fanalino di coda nell’e-commerce, ma qualcosa si muove. Paolo Zegna, responsabile per l’internazionalizzazione di Confindustria, ha presentato Storytalia, uno store online tricolore, proprio orientato alla Piccola e media imoresa (Pmi), che spaziano dal food all’abbigliamento, dal design alle scarpe, dall’oreficeria all’enologia.

Storytalia aiuterà l'export delle PMI
Storytalia aiuterà l’export delle PMI

Storytalia darà priorità a quei prodotti che hanno una storia da raccontare, un brand da illustrare, offrendo una narrazione a chi oggi cerca non solo prodotti da rivendere. Un racconto che farà leva anche sul cinema e sui film italiani, pensati per il mercato internazionale: basta pensare al successo delle giacche di Gep Gambardella ne “La Grande bellezza“, film di Sorrentino che ha vinto l’Oscar, per capire il connubio fra film, sartoria ed esportazioni. L’export oggi scommette sui monomarca nelle vie più lussuose delle città, crocevia dei traffici della Globalizzazione: ma non tutte le Pmi possono permettersi di aprire negozi monomarca a Shangai, Mosca, New Delhi, negli Emirati o in Malesia. A questa esigenza cerca di venire in soccorso Storytalia, che debutterà in autunno, grazie alla collaborazione con Poste Italiane e a un accordo fra Confindustria e Unicredit e Intesa, Simest ed altri investitori privati: le aziende avranno a disposizione uno spazio Web personalizzato. Si tratta di un progetto “chiavi in mano”, tutto gestito dalla società di Storytalia, per le Pmi che vogliono puntare sulle esportazioni per crescere, ma non hanno i tool o le risorse per un e-commerce in proprio oppure, nel campo dell’abbigliamento, non vantano un brand così celebre da entrare in Yoox.

Storytalia cerca di esportare lo “stilnovo” o la “dolce vita” del Made in Italy nei Paesi emergenti e nei Brics, laddove sta nascendo una nuova classe media composta da 200 milioni di nuovi benestanti, desiderosi di conoscere lo stile italiano, mangiare cibo italiano, vestirsi con abiti italiani e così via.

Nel 2012 le vendite legate all’e-commerce a livello globale hanno superato il trilione di dollari, grazie al boom in Nord America (+14% anno su anno e con volumi pari a 365 miliardi di dollari) e nella regione dell’Asia.(+ 33% per 332 miliardi di dollari). Secondo Morgan Stanley, nel 2016 la penetrazione del commercio elettronico in media salirà dal 6,5% al 9,3%, toccando il 18% in Corea del Sud e il 14% negli Usa. L’Italia è nel gruppo di coda secondo Eurostat. Le prospettive di crescita sono alte, e soprattutto nel Mobile commerce (m-commerce): per comScore e Ups, ormai sette acquirenti su dieci fanno shopping da tablet. Storytalia dovrà aiutare l’e-commerce italiano, puntando sull’IT con una marcia in più.

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