Nastri Fujitsu Siemens, la seconda generazione è più verde

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Interfacce Sas ed elevata scalabilità per le unità Lto FibreCat

Fujitsu Siemens considera salvare dati su nastro più efficiente dal punto di vista energetico rispetto al salvataggio su hard disk, poichè non vengono impiegate quantità di energia rilevanti se non nel caso in cui i dati vengano letti o scritti su supporto magnetico. Ma non solo: nella progettazione dei nuovi sistemi FibreCat TX S2, Fujitsu Siemens si è focalizzata anche sul contenimento dei consumi energetici in fase di funzionamento, sull’uso di materiali ecocompatibili e su una scalabilità elevata, garantendo così un ciclo di vita più lungo ai sistemi.

Con i FibreCat TX, le aziende di piccole e medie dimensioni possono gestire diverse generazioni di cartucce Lto salvando automaticamente i dati in maniera affidabile e tutelando gli investimenti fatti. Il cambio automatico del nastro elimina l’errore umano dovuto al caricamento manuale dei nastri e riduce il tempo richiesto per l’archiviazione dei dati. I sistemi sono normalmente utilizzati in un rack da 19 pollici e i dispositivi possono essere inoltre gestiti attraverso una modalità di controllo remoto grazie a un’interfaccia Web.

I dispositivi, proposti nelle versioni TX24 S2 e TX 48 S2, sono dotati di interfacce Serial Attached Scsi, ma Fujitsu Siemens prevede di commercializzare i sistemi anche con connessioni Scsi e Fibre Channel affinché gli utenti possano scegliere liberamente l’interfaccia con il server.

FibreCatTX24 S2 è in grado di archiviare fino a un massimo di c inque settimane di dati con 24 cartucce. Se necessario, il sistema può anche essere aggiornato passando da 12 a 24 cartucce attraverso l’acquisto di una licenza software. Il dispositivo può essere equipaggiato con un massimo di due drive Lto-3 o Lto-4 e presenta una capacità storage massima pari a 38,4 Tb (compressa).

Il modello FibreCat TX48 S2 offre invece fino a 48 slot per cartucce. Con una base di partenza di 24 slot, i restanti 24 possono essere attivati con facilità grazie a una licenza software fornita via Internet. Il dispositivo propone fino a quattro drive LTO-3/-4 ed è in grado di archiviare fino a 76,8 Tb di dati (compressi). Due linee di alimentazione ottimizzano poi l’elevata disponibilità del sistema supportando anche funzioni di partizionamento. Specifici drive e cartucce possono essere assegnati a particolari server, a supporto della virtualizzazione della tape library.

Autore: ITespresso
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