Nastro sicuro? Meglio crittografato

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Dopo Sun anche Ibm propone un nastro crittografato

Quando Storagetek, ora Sun, ha presentato lo scorso anno la nuova unità a nastro T10000 aveva promesso anche di dotare il drive della capacità di crittografare i dati in modo nativo. Sun ha in questi giorni annunciato prima una versione Fc e poi una Ficon del T10000 crittografato.

Anche Ibm ha presentato il suo nuovo tape drive Ts1120 che protegge i nastri e i dati contenuti in caso di furto o di smarrimento. Le esigenze di compliance alle leggi cui le aziende devono sottostare sia negli Usa che in Europa stanno dando una spinta a questa soluzione di estrema protezione dei dati per il disaster recovery.

Una capacità di encryption di tipo built

in permette inoltre di non avere degrado di prestazioni della rete come con altre soluzioni basate su appliance o puramente software. La crittografia viene fornita da un chip custom che tuttavia aumenta il costo del drive.

La soluzione di encryption per la nuova periferica viene accompagnata da Ibm con sistema di gestione delle chiavi di crittografia dei nastri. L’Encryption Key Manager basato su Java genera e comunica le chiavi di encryption per le unità a nastro. Diverse le configurazioni operative supportate, da z/Os, a i5/Os, ad Aix, a Linux fino a Windows.

Quando la crittografia deve essere gestita a livello applicativo è Tivoli Storage Manager, il software di backup e recovery di Ibm per il mondo enterprise, che si incarica della gestione delle chiavi.

Autore: ITespresso
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