Navigare su internet non è sempre un piacere per i dirigenti pubblici

NetworkProvider e servizi Internet

Una sentenza inquietante per molti versi rischia di porre un freno alla
crescente informatizzazione dei pubblici uffici.

La Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Piemonte, ha condannato con sentenza n. 1856/03 un dirigente del Comune di Arona al pagamento in favore dell’Erario dell’importo di Euro 5.000,00 per aver utilizzato illegittimamente il servizio Internet tramite la propria postazione informatica navigando su siti di carattere non istituzionale. In tal modo il dirigente ha cagionato una danno patrimoniale all’Amministrazione, consistente nel mancato svolgimento della prestazione lavorativa durante le ore di connessione contestate. La sentenza in argomento assume una notevole rilevanza legata principalmente all’attualità del fatto contestato al dirigente del Comune di Arona. L’era tecnologica che ci contraddistingue e’ caratterizzata ormai dalla presenza di collegamenti telematici in innumerevoli uffici pubblici con la realizzazione di reti interne (intranet) ed esterne. Il collegamento ad Internet e’ molto diffuso, ma non bisogna dimenticare che l’uso di un computer collegato ad una rete esterna deve essere molto accorto e responsabile per diversi motivi, non solo legati all’effettivo rendimento della prestazione lavorativa come vedremo in seguito. Nel caso di specie la Corte dei Conti e’ chiamata principalmente a valutare l’operato del dirigente avuto riferimento al rapporto di lavoro che lega lo stesso all’ente civico e naturalmente il giudizio non può essere positivo. Per quanto un dirigente non sia tenuto a rispettare l’orario di lavoro dei dipendenti comunali, e’ indubbio che collegarsi a siti Internet non istituzionali per una media di più di 2 ore al giorno e’ a dir poco preoccupante. Ma la decisione della Corte dei Conti presenta per la verità diversi punti dubbi che del resto ricorrono sempre quando si fa riferimenti ad indagini di natura informatica. Al fine di contestare al dirigente l’utilizzo illecito della postazione informatica, l’organo giudiziario si e’ avvalso ovviamente della consulenza di un tecnico che ha analizzato i file log del sistema ed e’ arrivato alla conclusione addebitata al dirigente. Ma nella sentenza non si chiarisce, innanzitutto cosa si intende per collegamenti a siti non istituzionali: Internet e’ un mondo molto vasto per cui oltre a siti di carattere semplicemente ricreativo, esistono altri siti che per quanto non istituzionali sono estremamente interessanti dal punto di vista giuridico, amministrativo, culturale e non credo che il collegamento a tali siti possa essere a priori considerato illegittimo. Ben altra cosa e’ poi il collegamento a siti pornografici o simili con relativi dialer, ma sicuramente ciò non e’ accaduto nel caso di specie, altrimenti le contestazioni sarebbero state ben altre. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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