Neelie Kroes all’Europarlamento: Basta frontiere nelle Tlc, mai più roaming mobile nella UE

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Neelie Kroes: Manca un mercato unico di Internet

Neelie Kroes, a capo dell’Agenda Digitale UE, chiede la fine del roaming mobile nella UE. Per unire il mercato della telefonia mobile

L’Europa Digitale non può avere confini: le tariffe roaming, tagliate via via in questi anni, saranno azzerate da Pasqua 2014. Neelie Kroes, a capo dell’Agenda Digitale UE, che già tempo fa diede la sveglia alle Telco, chiede che finisca il roaming mobile, facendo crollare le frontiere fra gli Stati nazionali. Kroes ha una visione pan-Europea delle Tlc senza più confini fra i carrier.

Già nel 2010 l’olandese Kroes, ex Commissario Ue per la concorrenza, disse che la Ue avrebbe favorito un mercato unico delle comunicazioni cellulari entro il 2015: una tariffa unica dei cellulari azzererebbe o quasi le differenze fra chiamate nazionali e telefonate con l’estero.

La riforma ha senso, perché la UE sta perdendo competitività rispetto a USA, Giappone e Sud Corea in velocità e qualità della banda larga mobile. Oggi la frammentazione impedisce un’economia di scala alle grandi Tlc europee, da Telefonica a Vodafone fino a France Telecom.

Il vice presidente della Comunità europea sa che servono investimenti per sostenere l’era Mobile, con il consumo di streaming di musica e video su tablet e smartphone:  gli operatori del Vecchio Continente dovrebbero rastrellare fondi per  almeno 800 miliardi di dollari entro il 2016. Al Mobile World Congress la vicepresidente della Commissione Europea e responsabile dell’Agenda Digitale Neelie Kroes ha dichiarato che i capitali per stare al passo dell’evoluzione tecnologica, ci sono. Per la connettività di prossima generazione, il 5G, tutti gli stakeholder dovranno assumersi le proprie responsabilità ed unire le forze. Gli operatori principali (British Telecom, Deutsche Telekom, Telecom Italia eccetera), i maggiori vendor del Vecchio Continente (Nokia, Siemens, Ericsson), aziende del calibro di SAP e BMW, sono consapevoli del fatto che è urgente una rete superveloce, affidabile e pervasiva. Lo ha ribadito Neelie Kroes a Barcellona.

L’Agenda Digitale genera una crescita del Pil Ue del 5% nei prossimi otto anni, e fino a 3,8 milioni di nuovi posti di lavoro, di cui 1,2 milioni in cantiere, con la costruzione di nuove infrastrutture.

Kroes ha dichiarato: “Voglio che possiate tornare dai vostri elettori e dire che siete stati in grado di mettere fine ai costi di roaming (…) e dire che avete salvato il loro diritto di accedere a un Internet libero, garantendo la neutralità della rete“.

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Neelie Kroes alla e-Skills Week
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Autore: ITespresso
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