Neelie Kroes (UE): Il decreto Digitalia contribuirà al rilancio del PIL

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Neelie Kroes, vice presidente della Commissione europea e a capo dell’Agenda Digitale UE, ha incontrato a Bruxelles i vertici di Confindustria Digitale. Il decreto Digitalia può contribuire alla crescita e al rilancio italiano

Il decreto Digitalia contribuirà al rilancio del PIL, come ha sottolineato Neelie Kroes, vice presidente della Commissione europea e a capo dell’Agenda Digitale UE, quando ha incontrato a Bruxelles i vertici di Confindustria Digitale. L’incontro fra Neelie Kroes e i presidenti di Confindustria Digitale Stefano Parisi  e di Assotelecomunicazioni-Asstel Cesare Avenia, è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione dell’agenda digitale in Italia.

Nel corso dell’incontro sono state presentate in dettaglio le proposte che Confindustria Digitale ha presentato al governo italiano, e sono stati individuati gli ostacoli che minano lo sviluppo dell’economia digitale in Europa. Il ritardo del mercato unico digitale penalizza gli investimenti delle aziende europee rispetto ai loro concorrenti americani. Le imprese statunitensi infatti traggono vantaggio da un importante mercato interno regolato in modo aperto e favorevole ai contenuti digitali.

In Europa un ostacolo è rappresentato dalla difformità dei regimi Iva tra i canali di distribuzione dei contenuti digitali (libri, musica, film, ecc) , in cui il canale fisico gode di un’aliquota al 4%, mentre su quello digitale e online continua a gravare l’Iva al 21%.  A mettere i bastoni fra le ruote sono anche le norme nazionali ed europee e i comportamenti dei player del mercato dei contenuti che limitano la libera circolazione dei prodotti, penalizzando non solo lo sviluppo del cloud in Europa, ma anche la crescita delle aziende europee di distribuzione.

A conclusione dell’incontro,  Neelie Kroes, ha espresso la fiducia nel decreto Digitalia, il cui varo offrirà un contributo al rilancio del PIL italiano: “E’ stato un incontro molto produttivo. L’Italia sta lavorando con impegno per far si che il settore digitale possa contribuire pienamente al rilancio dell’economia e alle riforme. Questa sarà una settimana importante poiché è prevista l’approvazione del pacchetto di misure per lo sviluppo digitale, noto come decreto Digitalia. Queste misure, che prevedono l’unificazione delle anagrafi e la realizzazione della carta d’identità digitale, semplificheranno i rapporti dei cittadini con la Pubblica Amministrazione. Anche l’introduzione della posta certificata contribuirà a stimolare le persone a utilizzare Internet.”

Neelie Kroes mette enfasi nello sviluppo delle infastrutture, perché i costi del “non fare sono alti”: senza banda larga, all’Italia costerebbe 850 miliardi di euro. “Queste proposte del Ministro Passera hanno tutto il mio sostegno e spero che possano essere approvate rapidamente affinchè le potenzialità del digitale possano essere pienamente sfruttate. – ha sottolineato Kroes – Anche i progetti sull’Lte e Ngn sono di estrema importanza per l’Agenda Digitale, poiché favoriscono lo sviluppo dell’industria e la ripresa degli investimenti.  Ho preso nota del punto di vista illustratomi da Parisi e Avenia sull’Iva e sui contenuti nel settore digitale e lo condividerò con i miei colleghi.  In materia di contenuti digitali, infatti, esistono barriere relativamente a copia privata e licenze, che ostacolano lo sviluppo di nuove iniziative di business e incrementano la pirateria. Inoltre,  condivido pienamente la posizione di Confindustria Digitale riguardo ai servizi cloud, che costituiscono una grande opportunità e per i quali dovremmo creare un quadro regolatorio favorevole“. Infatti serve una strategia europea per regolamentare le “nuvole di dati”.

Il settore pubblico in Italia potrebbe tagliare circa 2,5 miliardi di euro in cinque anni sfruttando il cloud computing, secondo una ricerca dell’istituto danese Copenhagen Economics, commissionato da Microsoft. In Europa, i risparmi ammonterebbero a 6,2 miliardi di euro all’anno. In tema di mercato unico per le frequenze, Neelie Kroes ha chiesto la condivisioni degli spettri. In tema di copyright, infine, Neelie Kroes ha detto di recente che serve un’incisiva riforma delle attuali normative sul diritto d’autore. Per tutelare la creatività ma anche non perdere il tram mentre la tecnologia cambia. Itervenendo all’ultima edizione dell’Intellectual Property and Innovation Summit a Bruxelles, Kroes ha affermato: “Abbiamo iniziato un percorso per stabilire se il copyright abbia bisogno di ulteriori modifiche Per questo motivo cercheremo di capire come modificare la Direttiva del 2001“. Aggiungendo che a quell’epoca Mark Zuckerberg aveva in fondo solo 14 anni, e da allora è tutto cambiato.

Neelie Kroes (UE): Digitalia aiuta il rilancio del PIL @ shutterstock
Neelie Kroes (UE): Digitalia aiuta il rilancio del PIL
Autore: ITespresso
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