Negli USA arriva la normativa per le auto a guida autonoma

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Negli USA arriva la normativa per le auto a guida autonoma
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Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha proposto una normativa per regolamentare le self-driving car, le auto senza conducente al volante

Le self-driving car non sono più un tema da addetti ai lavori, ma i nuovi test su strada coincidono con il varo di una proposta di legislazione ad hoc negli USA. Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha proposto una normativa per regolamentare le auto a guida autonoma. Del resto, John Zimmer, il presidente di Lyft, società concorrente di Uber, prevede che entro il 2021 la maggioranza delle vetture sarà driverless car ed entro il 2025 negli USA tramonterà il mito dei veicoli di proprietà, che forse verranno derubricati a rarità per collezionisti. Il presidente Barack Obama ha già espresso apprezzamento per la nuova normativa che si occuperà della sicurezza delle self-driving car e indirizzerà tutti gli Stati, spinti ad armonizzare le regole per la loro diffusione. Il primo step di questa rivoluzione della Mobility sarà la circolazione in maggioranza delle auto condivise.

Il prossimo varo della normativa è reso necessario dal fatto che l’auto a guida autonoma di Google, la celebre Google Car, ha già totalizzato circa 1,7 milioni di miglia, mentre il sistema di Autopilot di Tesla ha condotto su strada 100 milioni di miglia. La circolazione delle driverless car è già realtà, non è più fantascienza (come ha dichiarato il Presidente Obama di recente) e il fenomeno non può che propagarsi. C’è chi ipotizza perfino che, nel giro di qualche anno, sulle auto potrebbero anche sparire volante o pedali (vedi il documento ‘La terza rivoluzione dei trasporti’ di Zimmer di Lyft).

Anthony Foxx, U.S. Secretary of Transportation, ritiene che le nuove policy siano indispensabili per mettere a punto: strade, autorità locali e controlli sulla produzione di veicoli ad hoc. Il Governo degli Stati Uniti vuole prevenire i problemi derivanti dalle nuove tecnologie, intensificando il dialogo produttori-aziende e authority. La regolamentazione comprende una check list in 15 punti: si riferiscono a temi che spaziano dalla cyber-sicurezza alla presenza di una scatola nera, fino all’illustrazione di casi eticamente controversi (per esempio, i casi limite in cui per evitare un ostacolo, l’auto possa provocare la morte di un passeggero o di un pedone).

Intanto, a sfidare la Silicon Valley delle auto, formata da Tesla, Google, Apple e Uber (ma il progetto Apple car è stato fortemente ridimensionato, secondo le indiscrezioni), è arrivata General Motors, la casa automobilistica fondata nel 1908, forte di 10milioni di veicoli venduti all’anno: la prima auto elettrica delle masse di GM è Bolt e costerà 37.500 dollari senza incentivi (ovvero 30mila, incentivi compresi).

Le self-driving car promettono strade più sicure (con una drastica riduzione degli incidenti mortali) ed accessibili, meno congestionate da traffico e minor inquinamento.

La normativa spinge all’armonizzazione. Le linee guida spronano i singoli Stati a varare proprie normative per l’adozione e la circolazione delle auto a guida autonoma.

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Autore: ITespresso
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