Nel 2017 il mercato wearable cresce ma non accelera, alte le aspettative

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Con l’arrivo di Apple Watch 3 il vendor balza in cima alla classifica dei wearable e supera FitBit. La crescita a doppia cifra rispetto al 2016 è però più lenta. Il mercato è in piena fase evolutiva e in attesa di novità in ambito healthcare

Il mercato degli “indossabili” i wearable continua a crescere. Anno su anno ha fatto registrare secondo IDC +10,3 percento in volumi e nel confronto anno su anno per l’ultimo trimestre del 2017 +7,7 percento. Apple è il vendor che si è comportato meglio, anche rispetto a Fitbit e Xiaomi. Resta un mercato nel complesso “piccolo”. Vale 37,9 milioni di pezzi nell’ultimo trimestre e complessivamente nell’anno solare 115,4 milioni.

La crescita tra l’altro ha rallentato, l’anno scorso si parlava di +27,3 percento. L’interesse tuttavia dei consumatori è elevato, ma la lettura di IDC sottolinea anche che diversi vendor che non hanno aggiornato i modelli in commercio sono usciti dal mercato tutti insieme lasciando il posto adiverse startup che con nuove proposte, specifiche interessanti e servizi collegati si stanno indirizzando a offrire un’esperienza più integrata con la vita di tutti i giorni, piuttosto che puntare sul mero utilizzo.

Siamo, in pratica, a un momento di “passaggio”, tanto che IDC segnala come presto le nuove proposte faranno sembrare più che antiquate anche solo quelle di un anno fa. 
In questo scenario, l’arrivo del nuovo Apple Watch ha proiettato il vendor al primo posto. Lo smartwatch resta in effetti l’oggetto più considerato, gli utenti hanno imparato a conoscerne i pregi e chiedono sempre più funzionalità. E se i prezzi dei singoli prodotti sostanzialmente scendono, ma lentamente, gli utenti cercando prodotti sempre migliori in pratica spendono di più, anche per le app o per i servizi aggiuntivi.

Wearable
IDC – Il mercato Wearable Q4 2017

La tabella non deve trarre in inganno. Per esempio Fitbit, che sembra non riportare dati sostanzialmente molto positivi sta trasformando la propria offerta, a nostro avviso per una proposta più interessante. Le partnership con Dexcom e United Helathcare, la precertificazione con FDA e la partecipazione a una serie di programmi sono insieme volti a fare in modo che la proposta abbia sempre più una rilevanza oggettiva e riconosciuta anche in ambito medico, che è poi quello che anche gli utenti si aspettano.

Quindi, nel caso di oggetti come FitBit Ionic, non solo la misurazione di pulsazioni, ma anche per esempio il rilevamento di quei parametri come la pressione etc. che sono di ulteriore interesse in combinata con il corretto controllo da parte dell’Assistenza Sanitaria tout court. 

wearable
IDC – Il mercato Wearable 2017

In ogni caso, Apple nell’ultimo trimestre è balzata in testa alla classifica e nell’ultimo periodo con 8 milioni di unità e le nuove caratteristiche di Apple Watch 3 più “autonomo” rispetto allo smartphone ha fatto centro.

E’ attesa invece alla riscossa Xiaomi, in fase di “stallo” con MiBand 2, anche se il vendor si è mosso anche con altre proposte. Mentre sembra aver seguito la scia di Fitbit un altro vendor come Garmin, che ha superato il milione di pezzi. Anche in questo caso il risultato è stato ottenuto soprattutto con la proposta smartwatch Fenix, una proposta decisamente di fascia alta.

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