Nella giungla dei social network: cosa pubblicare dove e quando per raggiungere potenziali clienti?

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Facebook Rooms per contrastare Ello, il social network senza pubblicità
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Sapete districarvi tra i social network? Facebook e Twitter, ma anche LinkedIn, il social business per eccellenza. Ecco qualche consiglio per usarli meglio

Nell’era della condivisione compulsiva fare a meno di un profilo, una pagina o una qualsiasi altra forma di presenza sui social network è diventato indispensabile per qualsiasi azienda. Facebook e Twitter, penserete, oltre, magari, a Google+ e Instagram. E LinkedIn? Meno popolare di quelli nominati prima, il social network nato come un luogo, per chi cerca lavoro, in cui dare visibilità al proprio curriculum e per le aziende per cercare le figure professionali giuste al proprio business, LikedIn si è evoluto diventando anche strumento di condivisione di contenuti. E i contenuti di LikedIn sono diventati, a loro volta, un modo per accelerare gli incontri tra aziende e lavoratori.
Ma c’è di più. Alcuni studi dimostrano che il social network è il luogo preferito da molte aziende per creare o rafforzare il proprio brand.

Per districarsi nella socialsfera, però, e sfruttare al meglio ogni social network è importante distinguere i diversi tipi di utenze e i diversi target che si possono raggiungere.
Uno studio elaborato da Business Insider rivela che Twitter, ad esempio, viene utilizzato soprattutto da chi cerca notizie e vuole rimanere aggiornato costantemente. Riferisce BI che nel 2012 ben l’83 per cento degli utenti ha riferito di avere appreso notizie tramite Twitter e che, per le aziende, il momento peggiore per twittare è il venerdì sera dopo le 15: sarà l’aria del week end imminente che distoglie dalle news.

Facebook, invece, che ha un target giovane (ma non giovanissimo che si sta spostando verso ask.fm) e questo fa del social network di Zuckerberg il luogo ideale in cui diffondere contenuti che riguardino beni e prodotti di fascia media e di veloce consumo, piuttosto che prodotti di lusso.
Un discorso simile vale per Instagram che ha un parco utenti principalmente di età inferiore ai 35 anni. Per questa ragione, su Instagram hanno maggior successo i brand che promuovono intrattenimento destinato alla fascia di pubblico che va dai 18 ai 35 anni, appunto.

E torniamo a LinkedIn. Considerato quanto detto sopra, se producete app musicali forse LinedIn non è lo strumento migliore per condividere i vostri contenuti. Frequentato soprattutto da professionisti, lavoratori e aziende, offre un target di utenti con un livello di istruzione medio alto e, probabilmente, con introiti superiori alla media. Il momento migliore per pubblicare contenuti su LinkedIn? La settimana lavorativa, naturalmente, specialmente all’inizio e alla fine.

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