Nella UE il prestito e-book è paragonabile a quello dei libri

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La Corte ha stabilito che il prestito di libri digitali da parte delle biblioteche pubbliche è equivalente a quello dei libri tradizionali. Se la biblioteca possiede un’unica copia digitale di un libro può prestare l’e-book a una sola persona per volta

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (UE) ha stabilito che prestare un e-book equivale a prestare un libro di carta, dunque è necessario conservare i limiti del formato cartaceo anche nel noleggio degli e-book nelle biblioteche europee e che spetta all’autore dell’opera il diritto esclusivo di autorizzare o vietare i noleggi e prestiti.

Nella UE il prestito e-book è paragonabile a quello dei libri
Nella UE il prestito e-book è paragonabile a quello dei libri

Il prestito bibliotecario dei libri elettronici è consentito purché rispetti i paletti: non ci deve essere alcuna differenza tra il prestito di un libro tradizionale e il prestito di un e-book.
La biblioteca che possiede un’unica copia digitale di un libro può prestare la copia a una sola persona per volta. Se volesse prestare l’e-book a più persone contemporaneamente, dovrebbe comprare più copie.

La sentenza scaturisce dalla causa C-174/15, in cui la Vereniging Openbare Bibliotheken (VOB), associazione delle biblioteche pubbliche olandesi, si è contrapposta alla Stichting Leenrecht, la fondazione preposta alla riscossione dei compensi del diritto d’autore. La domanda delle biblioteche ruotava intorno alla natura del prestito di libri digitali. In particolare la VOB si chiedeva se gli e-book potessero godere del diritto di prestito e se la messa a disposizione di libri digitali per un periodo illimitato rappresentasse una vendita ai sensi delle disposizioni sulla distribuzione; infine, si domandava se il prestito di libri digitali da parte delle biblioteche pubbliche in cambio di un’equa remunerazione agli autori non costituisse una violazione dei diritti d’autore.

La Corte ha stabilito che il prestito di libri digitali da parte delle biblioteche pubbliche è equivalente a quello dei libri tradizionali, dunque vanno rispettati  i relative paletti vigenti nel cartaceo. La natura dei libri elettronici consentirebbe la possibilità di avere un unico libro da poter prestare a più utenti, ma ciò sarebbe in contrasto con gli interessi dei detentori di diritti.

L’e-book potrebbe raggiungere l’8% a valore nei prossimi anni, secondo Nielsen – AIE, secondo cui gli e-book rappresentano il 24% del mercato trade, in Gran Bretagna il 14%. Percentuale che in Germania scende al 4% e in Italia si ferma al 3%.

Autore: ITespresso
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