Nelle abitazioni Ue la comunicazione piace senza fili

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Un quarto delle case dell’Unione europea ha dato l’addio alla linea fissa per passare solo ai cellulari o al VoiP. Entro il 18 luglio la Ue deciderà se tagliare o meno i prezzi del roaming Sms e dati

Un s ondaggio della Commissione Ue su 27.000 case nel blocco delle 27 nazioni ha fotografato l’addio alla linea fissa nel 24% dei casi.

Un quarto delle case dell’Unione europea ha staccato la linea fissa a favore del telefono cellulare. Ma anche il VoIp, la telefonia su Internet, conquista le dimore europee: un quinto utilizza chiamate su Internet. Nei 10 paesi dell’ex blocco comunista la percentuale passa al 39%, perché costava più aggiornare le vecchie e obsolete linee fisse, piuttosto che passare alla telefonia mobile . La patria di Nokia, la Finlandia, guida la classifica, con una punta del 61%.

Quasi la metà delle case europee ha accesso a Internet, ma solo il 36% può accedere in banda larga. Il taglio del roaming ha reso più unita l’Europa,

abbassando le tariffe fuori dal preoprio poaese di residenza: ma molti temono ancora bollette salate in viaggio per la Ue.

Entro il 18 luglio la Ue deciderà se tagliare o meno i prezzi del roaming Sms e dati: la regolamentazione del servizio dati in roaming sarebbe necessaria,

ma il comissario Viviane Reding non vuole agire su un mercato acerbo e valuta se rimandare i tagli in futuro.

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