Nell’Est europeo tra agevolazioni e fondi

Aziende

Per chi pensa di investire nei Paesi dell’Est ecco alcune informazioni sulle
opportunità di finanza agevolata e i referenti per ottenere contributi a fondo
perduto

La crescita economica di Romania, Bulgaria, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacca, sostenuta dai settori della componentistica elettrica e ottica, i macchinari industriali, l’edilizia, le materie prime e i metalli, e via dicendo ha subito un’impennata negli ultimi anni e pare si manterrà tra il 5% e l’8% fino al 2008. Il motivo è la vicinanza strategica a mercati d’approvvigionamento e di commercializzazione di vari prodotti e servizi. E’ meno importante, anche se permane, la convenienza dovuta ai costi ridotti per il personale, la localizzazione ambientale e l’energia. Forte rimane, comunque, il richiamo verso questi Paesi anche per la realtà imprenditoriale italiana: oltre 15.000, per esempio, sono le imprese partecipate da soggetti italiani solo in Romania. Un aspetto rilevante della convenienza è la finanza agevolata: ognuno di questi Paesi ha previsto nel 2006 contributi dal 20% al 65% per l’acquisto di terreni e capannoni, dal 30% al 65% per impianti e macchinari, dal 35% al 95% per la formazione del personale, dal 40% al 65% per la partecipazione a fiere e dal 25% al 75% per ricerca e sviluppo. Per sfruttare queste opportunità e usufruire dei programmi di finanza agevolata è necessario documentarsi: reperire i bandi che interessano, studiarne i dettagli, analizzarne eventuali limitazioni e trovare modalità efficaci per presentare la domanda. Ma possono sorgere difficoltà: non sempre si riesce a reperire il bando pertinente alla propria azienda, e quando avviene, spesso si scopre che la documentazione non è in italiano e l’analisi dei bandi può risultare complicata se non si conoscono le specifiche normative nazionali. Per chi è interessato ai finanziamenti in Romania, Bulgaria, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca o Slovacca consigliamo di contattare un consulente esperto. Un esempio è lo Studio Rm, che fornisce consulenza e assistenza per gli investimenti in Italia e nell’Est Europa in base alla normativa comunitaria, nazionale e regionale relativa al Paese di interesse e organizza seminari a cui iscriversi sui contributi a fondo perduto nell’Est Europa. Vista la difficoltà di reperire informazioni, lo Studio Rm fornisce una panoramica delle opportunità operative aggiornata e in lingua italiana e sono illustrati in dettaglio i contributi erogati localmente. Inoltre, è possibile approfondite le caratteristiche per l’accesso a queste risorse, tra cui la dimensione aziendale (la definizione è stata modificata dall’Ue con importanti implicazioni). Per l’Italia sono in programma anche seminari che mirano ad approfondire le recenti modifiche e le opportunità offerte dalla legge 488/92 a supporto degli investimenti effettuati da aziende italiane in Italia, e dalla 215/92 sull’imprenditoria femminile. Se si è interessati contattare il sito http://www.lombardiaimprese.it

Autore: ITespresso
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