Nello spazio un computer palmare di Palm

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Il dispositivo ammesso a bordo della Soyuz, in occasione del First African in Space Project

Lo scorso 25 aprile una Soyuz ha portato nello spazio Mark Shuttleworth, il primo sudafricano della storia dellastronautica. Il volo, che aveva come meta finale la Stazione Spaziale Internazionale, non è stato caratterizzato solamente dallesordio di un cittadino del Sud Africa (nella vita di tutti i giorni Shuttleworth è un imprenditore) su una navicella interplanetaria. Infatti il neo-astronauta aveva con sé un computer palmare Palm m125, lunico dispositivo di questo tipo a essere abilitato ai viaggi spaziali a bordo della Soyuz. In previsione del viaggio, Palm South Africa ha lavorato a stretto contatto con Rafale, una software house locale collegata alla Casa madre, in modo da fornire ai coordinatori del progetto First African in Space Pproject unapplicazione di agenda personalizzata sulle speciali caratteristiche della giornata-tipo di un astronauta. Tra le modifiche apportate, tutte finalizzate a garantire a Shuttleworth la migliore gestione possibile di ogni minuto del suo tempo, la possibilità di aggiornare la programmazione delle attività previste nellarco di una giornata allinterno di un database Access. La programmazione veniva poi inviata via e-mail allastronauta, che provvedeva a salvarne le informazioni sul software Palm Desk del proprio portatile e successivamente a sincronizzarle con il suo computer palmare Palm m125. Shuttleworth poteva così contare su un elenco mobile di attività disponibile in pochi secondi sul suo palmare, evitando di dovere tornare al portatile di volta in volta per pianificare le attività successive.

Autore: ITespresso
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