Nessuno ferma LulzSec

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Siti che cadono come birilli, sono vittime di Ddos. Cosa sta accadendo in Rete. Fra gli attacchi di LulzSec e di Anonymous e le risposte (maldestre) dell’Fbi e di Scotland Yard

Neanche il presunto arresto del leader del gruppo (cosa che in realtà sembra essere stata smentita dalla crew stessa) ha fermato LulzSec, che pare inarrestabile: in Italia ha colpito il partito di governo (Pdl), insieme ad Anonymous, poche ore prima siti del governo brasiliano, e ieri l’altro quello della Soca, l’agenzia britannica che si occupa di crimini informatici, dichiarando un Tango Down su soca.gov.uk.

Bethesda Softwors, il Senato statunitense, forse Sony, Codemasters, gli hacker rivali e anche la Cia: sono queste le presunte vittime degli scatenati hacker di LulzSec, che nelle ultime ore sembrano aver utilizzato i Ddos (l’arma principale dei cyber attacchi del gruppo) verso il Sudamerica.

Gli ultimi siti finiti in down sono quelli del governo brasiliano: presidencia.gov.br e brasil.gov.br. Scotland Yard ed ora anche l‘FBI stanno cercando di fermare la crew che ha dichiarato “guerra alle istituzioni“, dopo quella ai videogame. A cercare di fermare LulzSec non sono solo le autorità, ma anche vari hacker: alle crew e ai singoli hacker forse non è piaciuto “l’appello all’unità degli hacker” lanciato dalla crew. LulzSec smentisce anche l’attacco al database del censimento britannico: gli attacchi della crew vengono pubblicizzati su Twitter.

In compenso il sequestro da parte dell’Fbi del data center di DigtalOne ha mandato a KO siti legittimi (di ristoranti e siti di Curbed Network). Insomma, nessuno ferma LulzSec e i siti continuano a cadere come birilli sotto i colpi dei Ddos (Distributed Denial of Service). Oppure dei (maldestri) tentativi di fermare gli hacker scatenati.

UPDATE: Il 19enne Ryan Cleary, di Wickford, è accusato di aver condotto un attacco Distributed denial of service (Ddos) contro Soca lo scorso 20 giugno, contro il sito di British Phonographic Industry (Bpi) ad ottobre e contro l’Ifpi nel novembre 2010. Cleary è accusato di cospirazione con sconosciuti per realizzare una botnet.

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