Consultazione pubblica negli USA sulla Rete a due velocità, in attesa del voto finale sulla Net Neutrality

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Fcc apre quattro mesi di consultazione pubblica sulla neutralità della rete
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Dopo il primo via libera ottenuto, la roadmap prevede la consultazione pubblica della durata di quattro mesi, in attesa del voto finale. Intanto EFF lancia un servizio per sottoporre al dibattito pubblico sulla Net neutrality, le osservazioni e i suggerimenti raccolti finora sulla Rete a due velocità

La proposta di regolamentazione di Internet da parte della Federal Communications Commission (Fcc), l’Authority statunitense, si aggiudica il primo round. Incassato, fra le proteste in piazza, il primo via libera alla Rete a due velocità, ora Fcc apre la consultazione pubblica di quattro mesi sulla Net neutrality.
L’avvio del processo è stato approvato con il voto favorevole di tre commissari democratici e il voto contrario di due repubblicani. A proporre il processo che condurrà alla formale definizione di regole per la net neutrality in Rete negli Stati Uniti, è stato il contestato presidente di Fcc Tom Wheeler.

Nel frattempo continuano le proteste in strada contro la regolamentazione che vuole permettere alle aziende di siglare accordi “pay-for-priority”, rendendo la Rete un’autostrada a due velocità. Se andrà in porto, il progetto di Fcc consentirà ai gestori delle Telco come Verizon e At&t di offrire ai loro clienti (Google, Apple o Netflix per esempio) la possibilità di avere più banda e priorità sulla rete in cambio del pagamento di un abbonamento più costoso. Costi che potrebbero riversarsi sui clienti di Netflix, secondo i detrattori della proposta. Ma secondo Wheeler, la pioggia di critiche piovute sul suo progetto ha fatto perdere di vista i temi di fondo: per esempio, Wheeler dichiara che la Rete a doppia velocità non vuol dire che consentirà ai fornitori della banda larga di bloccare o rallentare i contenuti di chi non paga un extra per avere corsie preferenziali. Un supervisore indipendente è previsto per funzionare da organo di garanzia sia per le aziende che per i consumatori. “Non permetterò che venga compromesso l’impianto generale dell’open Internet” ha tuonato Wheeler.

Fcc apre quattro mesi di consultazione pubblica sulla neutralità della rete
Fcc apre quattro mesi di consultazione pubblica sulla neutralità della rete

Per sedare le proteste placare gli animi, Fcc aveva proposto di rendere la banda larga servizio pubblico, ma questa nuova iniziativa è stata sommersa dalla critiche degli ISP.

Dopo il voto ottenuto, la roadmap prevede la consultazione pubblica della durata di quattro mesi e quindi si terrà il voto finale. Intanto EFF sta lanciando un servizio per mettere insieme le osservazioni e i suggerimenti raccolti finora da sottoporre direttamente al dibattito pubblico. Nei giorni scorsi le aziende IT – come Amazon, Microsoft, Google, Facebook, Twitter, Reddit e Yahoo! – hanno inviato una lettera a favore della neutralità della Rete.

La Net neutrality (neutralità della Rete) è il pricipio secondo cui gli Internet service providers (Isp) e i governi dovrebbero trattare il traffico Internet senza discriminazioni. Significa che gli Isp non dovrebbero bloccare o rallentare il traffico sui local broadband networks basati su utenti individuali o sul tipo di traffico a cui stanno accedendo gli utenti o per la tipologia di servizio che invia i contenuti.

Se il principio della Net neutrality cadesse, i colossi come Amazon, Netflix, Google potrebbero pagare gli ISP per ottenere una “corsia preferenziale”, riversando i costi aggiuntivi sui clienti finali. Ma se il principio della Net neutrality cadesse, non potrebbero entrare nel mercato nuove startup; dunque, presumibilmente, si formerebbero oligopoli che nessuna innovazione sarebbe in grado di scardinare.

La consultazione pubblica permette al pubblico di far conoscere le proprie idee fino al 15 luglio.

Autore: ITespresso
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