NetApp: lo storage non è solo hardware

CloudServer

Vittorio Giovani, country manager NetApp Italia, sottolinea come, nel terzo millennio, il concetto di storage si riferisca più alla gestione dei dati aziendali, piuttosto che alla tecnologia riposta negli armadi delle aziende

Quando si parla di storage la prima cosa a cui viene associato èl’hardware. Ma nel terzo millennio non è più così, perché almeno sul mercato locale, quando si parla di storage si intende la gestione delle informazioni aziendali. E’ con questa presa di coscienza che le aziende stanno affrontando questoa problematica, secondo Vittorio Giovani, country manager di NetApp Italia, che ha commentato gli ultimi sviluppi della società, le nuove strategie e i risultati raggiunti. “Negli ultimi cinque anni – spiega Giovaniabbiamo triplicato il fatturato passando da poco più di mille milioni di dollari del 2004 ai quasi 3.500 milioni di quest’anno. Cresciuti anche gli utili e gli investimenti in ricerca e sviluppo, questi ultimi passati dall’11,3% al 13,7% del fatturato”.

Giovani ha sottolineato come sia cambiata la percezione dello storage tra le imprese e, avallato dai numeri, anche Roberto Patano, business development manager di NetApp Italia, ha evidenziato come “lo storage abbia ora più una valenza strategica piuttosto che una spesa da affrontare a malavoglia. E per questo abbiamo portato avanti nuovi prodotti per le esigenze di business”.

NetApp ha introdotto nuovi prodotti: le serie FAS3100 e V3100, due famiglie che soddisfano le diverse necessità di storage e raggiungono alti livelli di disponibilità per le operazioni critiche e le applicazioni più esigenti.

Ci sono poi le storage acceleration appliance, con tre modelli (SA200, SA300 e SA600) basati sulla tecnologia NetApp FlexCache per accelerare le prestazioni del data center che ospita il repository centralizzato o per migliorare la cooperazione con gli uffici remoti. In questo modo i clienti possono sfruttare tutte le capacità di FlexCache sia con Data Ontap 7G sia con Data Ontap Gx, per ottenere le prestazioni migliori, proteggendo allo stesso tempo i loro investimenti.

Infine, le performance acceleration module: questa cache aggiuntiva di lettura intelligente rappresenta una nuova modalità di ottimizzazione delle prestazioni per le principali piattaforme di storage. Ora i clienti hanno un mezzo economico per migliorare le prestazioni per picchi di lavoro che richiedono molti accessi casuali in lettura, come nel caso dei file server. E’ possibile inserire uno o più moduli negli slot Pci Express di un controller di storage già funzionante, in modo da mettere a disposizione la cache di lettura per aumentare il flusso e ridurre i tempi di latenza. Infine, il modulo consuma solo il 5% di corrente rispetto a uno rack di unità disco Fibre Channel.

NetApp distribuisce i prodotti attraverso business partner che, precisa Alberto Bardelli, channel manager Italynon sono solo dei rivenditori, ma partner in grado di portare valore aggiunto nella distribuzione”. E questo è un po’ l’approccio di canale che sta mettendo in campo Bardelli, entrato in azienda proprio con lo scopo di rimettere mano alla strategia distributive della società.

E per iniziare ha pensato bene di togliere quel velo di autocelebrazione che spesso contraddistingue i vendor che affrontano i diversi mercati appoggiandosi a un canale che poi bypassano o non sfruttano in modo costruttivo. “Sono soddisfatto – racconta – perché NetApp partiva già da una buona base”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore