Netbook non è un marchio registrato, ma di tutti

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Netbook ritorna ad essere un termine d’uso comune, grazie all’accordo fra Intel e Psion

Dell e Intel fin dall’inizio si erano opposte alla pretesa di Psion che il Netbook fosse un suo marchio, quindi non utilizzabile se non previa autorizzazione. Il netbook è di tutti: per cautela Microsoft e Sony si erano rifiutate di chiamare i laptop low-cost netbook, ma d’ora in poi la prudenza sarà superflua.

Netbook ritorna ad essere un termine d’uso comune, grazie all ‘accordo extra tribunale fra Intel e Psion. Lo riporta BetaNews . Netbook non è un marchio registrato, ma di tutti: Mid e Umpc del resto sono termini non decollati, mentre il netbook piace (e ha raggiunto il 20% del mercato portatile).

L’azienda canadese Psion voleva impedire l’uso del trademark, registrato nel 2000, ma Dell difende l’uso generico del termine netbook. Del resto a sdoganare i netbook, di cui Psion si era perfino dimenticata, è stata Asus con i modelli Eee Pc.

Dell ha chiesto la cancellazione del marchio “Netbook” all’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti, perché Psion avrebbe abbandonato il trademark e non avrebbe a catalogo alcun prodotto con quel marchio. Intel è corsa in soccorso di Dell, poiché ormai netbook è diventato un termine d’uso pubblico per una classe di notebook dagli schermi piccoli, al massimo di 10 pollici, e con alcune caratteristiche precise.

Anche sull’iPhone, Apple ebbe una querelle con Cisco , proprietaria, tramite Linksys, del marchio iPhone, poi ceduto a Apple. E Apple ha litigato a lungo con la casa discografica dei Beatles, la Apple, prima di arrivare alla pace (ma i Beatles hanno preferito uscire in digitale prima su Microsoft Xbox che su iTunes ).

Autore: ITespresso
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