Netcomm promuove l’e-commerce agroalimentare

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Netcomm promuove l'e-commerce del Food nell'anno di Expo 2015
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In vista di Expo 2015, legato alla filiera agroalimentare ed enogastronomica, Netcomm partecipa a Seeds&Chips, l’evento sull’e-commerce nel settore del Food

Oggi l’Italia esporta più farmaci (2 miliardi l’anno) che cibo (1,8 miliardi). Significa che, nell’anno di Expo 2015, legato alla filiera agroalimentare ed enogastronomica, esistono le potenzialità dell’Italia a potenziare l’export anche in ambito Food. In questo scenario, Netcomm promuove l’e-commerce del Food. Ilconsorzio del comercio elettronico parteciperà a Seeds&Chips, l’evento sull’e-commerce nel settore del Food, un salone dedicato ad aziende e startup digitali, in agenda dal 26 al 29 marzo 2015 a Milano presso MiCo Centro Congressi, con il patrocinio di Expo Milano 2015.

Ma non c’è solo l’export. Le soluzioni tecnologiche stanno innovando interi processi e settori, ma, soprattutto, servono per la sostenibilità, la lotta agli sprechi, la tracciabilità e la sicurezza alimentare; inoltre, sono utili per promuovere la sopravvivenza e lo sviluppo di micro imprese locali di produzione, vendita e somministrazione: “Il settore del Food è indubbiamente strategico per il nostro Paese – spiega Roberto Liscia, presidente di Netcomm. Lo dimostra il grandissimo impegno che a tutti i livelli si sta compiendo in vista di EXPO e che deve investire ogni ambito produttivo collegato alla filiera agroalimentare ed enogastronomica. In particolare, il contributo che il Consorzio Netcomm dedica al Salone Seeds&Chips è quello di promuovere un convegno dedicato all’ecommerce del Food, in cui portare case history italiane che siano testimonianze di come l’online possa essere un forte alleato anche per questo specifico ambito. Molte di queste saranno anche fisicamente presenti con le loro piattaforme e servizi. È, infatti, un dato di fatto che proprio dalle tecnologie digitali e dai nuovi modelli che queste possono realizzare, passano quasi tutte le soluzioni ai problemi dell’intera filiera: sostenibilità, tracciabilità, sicurezza alimentare, lotta agli sprechi, ma anche competitività. Per questa ragione, vogliamo sostenere con forza che il più importante alleato per piccoli produttori, operatori e territori è la rete. E in Italia abbiamo idee e soluzioni che devono rappresentare il paradigma a livello internazionale, ma è opportuno che tutti gli operatori coinvolti conoscano e possano applicare i modelli nuovi, per esempio mutuandoli da esperienze estere che possono contribuire a una innovazione fondamentale”.

Netcomm promuove l'e-commerce del Food nell'anno di Expo 2015
Netcomm promuove l’e-commerce del Food nell’anno di Expo 2015

Secondo Netcomm, l’m-commerce (Mobile commerce, lo shopping da smartphone e tablet) ha superato la soglia del miliardo di euro, in crescita del 100%. Le vendite via smartphone valgono 1,2 miliardi di euro, pari al 9% dell’e-commerce complessivo. Se si aggiunge lo shopping via tablet, l’impatto delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale e-commerce.

Ma nel commercio elettronico, l’Italia può ingranare la quinta e fare molto di più, visto che si stima che l’Italia abbia tutte le carte in regola per raddoppiare l’export. Infatti i volumi italiani dell’e-commerce si fermano a un decimo di quelli inglesi: l’Italia ha la metà dei siti aziendali del Portogallo, un Paese non proprio campione di export. Dunque, a partire dal food, l’Italia può accelerare nell’e-commerce.

Nel mondo ci sono 1,2 miliardi di consumatori online, di cui 300 milioni in Cina e 360 milioni in Europa e di questi 100 milioni sono consumatori che acquistano in altri Paesi rispetto al loro.

Investendo sulla cultura e sulle competenze digitali le aziende italiane potranno aumentare fortemente le loro potenzialità di export.

Autore: ITespresso
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