Netgear Orbi, il meglio del Wifi… “Urbi et Orbi”

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IN PROVA – Netgear Orbi è un sistema tri-band in grado di offrire la migliore copertura WiFi su una superficie di oltre 350 metri quadrati. E’ composto da un router dal design molto elegante e un satellite che è molto più facile da gestire di un extender, perché non genera un’altra rete. Il Wifi è facilissimo per tutti

Perdonateci il titolo, ma è stato impossibile resistere. Netgear propone il suo sistema WiFi Tri-Band Orbi (evidente il collegamento del nome con il latino Orbi che in italiano significa”al mondo”) come soluzione per garantire la massima e completa copertura Tri-Band a tutta la casa e, perché no, al proprio ufficio , con il minimo “impatto ambientale”, considerata l’eleganza anche come oggetto da arredo. Il sistema è composto da un router, Orbi, e da almeno un satellite Orbi (il primo si trova nella scatola, ma se ne possono aggiungere altri) che comunicano su banda dedicata. Orbi di suo non ha funzionalità di modem, ma solo di routing e quindi può collegarsi a un gateway o a un altro router (per esempio in ufficio) o direttamente al modem di casa. Quando è collegato al gateway, in un attimo, sarà possibile abilitare il suo funzionamento e i servizi, esattamente come li avete utilizzati fino a poco prima, tutti sotto lo stesso nome di rete.

Tanto per dare un’idea della ‘potenza’ di Orbi come sistema, segnaliamo che il dispositivo può offrire copertura WiFi su una superficie di 175 metri quadrati, su più piani, attraverso pareti e scale. Con il suo satellite la superficie coperta sarà molto maggiore (ulteriori 170 metri quadrati circa), e se ne possono aggiungere di “satelliti” fino a quanti ne servono. Si potrebbe pensare che il Satellite, in fondo, svolga semplicemente le funzionalità di un extender, ma non è così, sappiamo infatti che gli extender (Netgear stessa ne ha a catalogo di validi) creano reti e nome di reti supplementari e non è questo il caso. La rete per l’utente finale è unica, e l’aggancio, a un punto o a un altro, automaticao e trasparente.

Netgear Orbi alla prova devi fatti

La prima gradevole sorpresa è … Trovare una scatola che fa effettivamente… la scatola. Orbi sembra un pacco regalo, e anche nella confezione soddisfa il suo target. Una volta aperta la confezione l’utente trova in bella vista il dispositivo principale avvolto con una fascia trasparente che indica il nome della rete, la password e che indica se avete in mano il Router o il Satellite. Sulla sinistra in un comparto separato il pieghevole come guida di installazione per il primo utilizzo,  il cavo Ethernet  e gli alimentatori per il Router e il Satellite. Dovete collegare Orbi Router al vostro modem (o gateway) con il cavo Ethernet che trovate in dotazione e il Router alla presa della corrente. Il primo passaggio è completato.

Netgear Orbi - Le interfacce
Netgear Orbi – Le interfacce

Router e Satellite si distinguono anche perché la parte superiore del router è azzurra e quella del Satellite bianca. In sequenza potete subito collegare alla presa di corrente anche il vostro Satellite. Prima di farlo, esploriamo i due dispositivi. Orbi Router nella parte posteriore mostra in sequenza il puslante Sync (attiva WPS per la connessione immediata dei dispositivi e il dialogo tra i due dispositiv Orbi), una presa Ethernet, evidenziata in giallo, che andrà utilizzata per il collegamento con il modem o altro gateway,  tre interfacce Ethernet per il collegamento cablato di altre periferiche, una presa USB 2.0 il pulsante di accensione, il connettore per l’alimentatore e infine la fessura per il reset del dispositivo. Il Satellite dispone di quattro interfacce Ethernet, tasto Sync, accensione, USB 2.0, presa di alimentazione e Reset. 

Due osservazioni subito. Il Router, una volta collegato al modem, avrà disponibili appena tre porte Ethernet per il collegamento diretto: se avete un pc desktop principale (che preferite tenere collegato via cavo), una stampante, e un NAS non rimangono disponibili altre porte, per esempio per raggiungere uno switch o semplicemente collegare le prese a muro ethernet in una casa cablata. Bisogna tenerne conto, ed è un limite, anche considerato che con una soluzione di questo tipo, che ha un prezzo di 460 euro circa, sarebbe giusto pretendere il meglio. Un altro piccolo ma significativo limite è la presa USB 2.0 e non 3.0, una dotazione che vanifica il collegamento di unità veloci.  

Netgear Orbi - l'installazione semplificata
Netgear Orbi – l’installazione semplificata

Netgear Orbi, pronti… Via!

Una volta collegato il sistema e accesi i dispositivi si nota che il router diffonde una luce bianca dalla parte superiore, e il Satellite dopo aver pulsato luce color Magenta per una manciata di secondi si illuminerà di blu se il collegamento con Orbi è buono (per poi spegnersi dopo circa un minuto), la luce è gialla se i dispositivi sono troppo distanti, e ancora in magenta se non è possibile stabilire la connessione. Nel caso in cui non siate riusciti a portare a termine questa procedura potete premere  il pulsante Sync su entrambi i dispositivi che si ‘riagganceranno’. Nel nostro caso subito all’accensione il pairing con il router è stato rapidissimo e non abbiamo mai visto la luce magenta iniziale, come spiegato sul pieghevole.   

Ora è il momento di iniziare a utilizzare in rete i vostri dispositivi. Cercate, per esempio con lo smartphone, la rete WiFi indicata dalla banda trasparente indicata su Orbi Router, inserite la password riportata sulla stessa fascia, il dispositivo si aggancerà alla nuova rete WiFi e il browser si aprirà sulla pagina orbilogin.com per l’ultimo indispensabile passaggio. Nel nostro caso Orbi ha rilevato un router/gateway pre-esistente sulla rete aziendale, e viene semplicemente indicato che se collegheremo Orbi alla rete (subito in cascata al modem) esso verrà impostato in modalità router. Proseguiamo, ma già consapevoli che il più è fatto.

Ora la stessa pagina web sullo smartphone ci invita al controllo ulteriore del posizionamento dei Satelliti. Dopo circa un paio di minuti è rilevato il nostro Satellite e viene impostato. Ecco che infine siamo invitati all’impostazione dei parametri per gestire la connessione come amministratori (admin e password) ed eventualmente cambiare il nome della rete e della password (che erano indicate sulla banda trasparente). Ultima pagina ci indica l’utenza admin e la rete WiFi creata. L’utente saggio procederà, come suggerito, alla verifica di aggiornamenti del firmware. E così abbiamo fatto noi, riavviando tutto alla fine della procedura.

Netgear Orbi, WiFi potente e facile

I punti di forza della soluzione di Netgear sono evidenti. Con questa proposta l’azienda offre un sistema facilissimo da installare e utilizzare che porta la copertura WiFi a 2,4 e 5 GHz – in questo caso 802.11 a/n/ac (oltre alla banda utilizzata per comunicare con Satellite) -, non solo nei locali di un normale appartamento, ma in ogni angolo della casa, per esempio di una villetta, quando si ha bisogno di  offrire connettività anche in giardino o su più piani, grazie anche alle sei antenne ad alta prestazione (è supportato Mu-Mimo per lo streaming simultaneo e il dispositivo porta in dote 4 Gbyte di memoria Flash e 512 Mbyte di Ram) . La soluzione risulta praticamente ‘trasparente’ in salotto, anzi, gradevole soprammobile anche quando emette “la luce a diffusione”. La semplicità dell’installazione è davvero a prova di inesperto. Oltre alla copertura che nelle nostre prove è di piena soddisfazione (appartamento di circa 150 metri quadrati su due piani), ci sembra che sia azzeccata la scelta di eliminare lo scalino di difficoltà tipico di questi prodotti, e cioè quello del collegamento dell'”extender” che genera un’altra rete. Con Orbi non è così, per fortuna.

Non solo. Orbi favorisce il superamento da parte dell’utente di quella ritrosia ad abbandonare il modem/router offerto dal provider con la connessione a banda larga, perché Orbi stesso potrà fare da router e sarebbe difficile immaginare un’alternativa più semplice da gestire in qualsiasi contesto, anche nel tipico ‘ufficio’ di casa. Abbiamo già accennato ai due limiti relativi a porta USB 2.0 e appena tre prese Ethernet alternative sul router, quest’ultimo limite potrebbe essere superato dal fatto che ogni satellite a sua volta mette a disposizione altre prese Ethernet, va bene, ma non basta lo stesso, perché fa più comodo avere le appliance più importanti vicine e vicine al router.
Ci sentiamo di promuovere la soluzione a pieni voti per la semplicità e la flessibilità di utilizzo, il prezzo non è tuttavia adeguato, ci sembra eccessivo, perché è superiore ai 450 euro. Probabilmente si pensa a una clientela non esperta ma pronta a spendere per risolvere con semplicità il problema della copertura WiFi anche in una casa di generose dimensioni.

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