Network Appliance: le aziende sono poco sicure

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Il 65% delle medie imprese europee non si protegge abbastanza contro la
perdita di informazioni. E’ quanto emerge da una indagine commissionata da
Network Appliance.

Pubblica amministrazione, servizi sanitari, fornitori di servizi finanziari e aziende che operano nel settore delle utility. Queste le realtà più a rischio per l a perdita di informazioni, secondo lo studio pan europeo condotto da Redshift Research per conto di Network Appliance (Netapp), che ha coinvolto mille responsabili It in 8 nazioni, tra cui l’Italia. I l 65% delle aziende, si legge nel rapporto, non è preparato adeguatamente contro eventuali perdite di dati. La Francia è in testa con solo il 12% di organizzazioni sufficientemente preparate. C’è però attenzione verso lo storage. Oltre la metà degli intervistati prevede per il prossimo anno una crescita di oltre il 20% nella richiesta di capacità di memorizzazione. Solo l’1% pensa invece a una contrazione. Nel 2006 la necessità di storage è cresciuta più della media nelle amministrazioni pubbliche e nella sanità. Un aumento dovuto principalmente alla rapida crescita nel flusso dei documenti, ma anche per l’incremento del numero degli utenti e del traffico di posta elettronica. Nell’indagine emerge che per l’85% degli intervistati l’ambiente influenza in qualche modo le decisioni di acquisto dei sistemi Ict; per circa un terzo dei casi, l’ambiente è un indicatore molto importante, problema che risulta meno sentito in Olanda e in Germania. Per il 38% è molto importante che l’hardware dei sistemi storage consumi meno elettricità e richieda meno raffreddamento.

Autore: ITespresso
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