News a pagamento: Rupert Murdoch non ha fretta, ma Bloomberg sì

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A predire il tramonto delle news gratis era stato Rupert Murdoch. Oggi News Corp. di Murdoch rallenta, mentre scala la marcia l’editore finanziario Bloomberg

A recitare il requiem delle news gratis era stato Rupert Murdoch. Oggi, mentre l’editore del New York Times sostiene che i giornali sono sul Titanic (tutti a rischio naufragio),Murdoch frena e prende tempo: non ha più tutta questa fretta, mentre l’advertising online sta riprendendo quota. Invece a mettere il turbo è l’editore finanziario Bloomberg, appena rieletto sindaco di New York.

Bloomberg potrebbe far pagare le news online al prezzo di 1000 dollari all’anno.

A settembre Rupert Murdoch aveva confermato i micro-pagamenti in mobilità per far pagare il Wall Street Journal su Blackberry e iPhone ; ma il Wsj è uno dei pochi giornali che ha saputo mescolare i modelli di business dell’advertising online con i contenuti a pagamento, aumentando le copie.

In realtà il tallone d’Achille della stampa di oggi, al di là dei contenuti troppo appiattiti (c’è chi auspica al ritorno al New Journalism o alla ricerca di nuovi modelli), si chiama info-sneacking, il fenomeno cioè della “lettura spiluzzicata” delle notizie. Secondo Nielsen, nel 2008 i quotidiani hanno registrato 3.2 miliardi di page views al mese; ma è solo il 3.5% degli 87.1 miliardi di pagine stampate. Quindi i giornali non vengono letti per intero online, ma solo qua e là.

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Autore: ITespresso
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