Nextbit Robin è lo smartphone basato sul cloud

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Nextbit Robin è lo smartphone basato sul cloud
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Lo smartphone Android di NextBit è basato sul cloud, in grado di gestire storage e backup al posto dell’utente. Robin, creato da due ex manager di Google e HTC, trasferisce in automatico file ed apps sulla nuvola

La startup Nextbit ha presentato Robin, lo smartphone Android basato sul cloud, in grado di gestire storage e backup al posto dell’utente: Robin infatti trasferisce in automatico file ed apps sul cloud.

Nextbit Robin è lo smartphone basato sul cloud
Nextbit Robin è lo smartphone basato sul cloud

Nextbit Robin è frutto del lavoro di due ex manager Android (di Google e HTC) che volevano creare uno smartphone che liberasse l’utente dalla preoccupazione di girare un nuovo video o scattare nuove foto, grazie a file storage e backup sul cloud. Sul retro, il logo  cloud ha quattro piccoli LED che si illuminano quando si spostano file o apps sullo storage virtuale.

Robin è in grado di capire quali file un utente vuole a portata di mano e quali possono essere trasferiti sulla nuvola. Per esempio, un’app delle linee aeree a cui si ha accesso due volte l’anno, può essere trasferita sulla nuvola per liberare spazio per qualcosa di più utilizzato. E quando l’utente necessita di nuovo di quell’app, può essere rintracciata facilmente senza doverla reinstallare dallo store o senza dover ricordare le informazioni di login.

Robin arriva con 32 GB di storage interno, fino a un totale di 100GB di storage virtuale. Lo smartphone Android vanta un display full HD da 5.2 pollici, una fotocamera sul retro da 13 Megapixel con focus rapido su suggetti veloci, fotocamera per selfie da 5 Megapixel, 3GB di RAM per gestire molteplici applicazioni in una volta, batteria da 2,680 mAh, chip con tecnologia NFC (near-field communication) per gestire gli m-payment e una porta più piccola USB Type-C per la ricarica o collegarsi al PC. Robin monta lo stesso processore Qualcomm Snapdragon di LG G4. Inoltre dispone del fingerprint reader, lo scanner per le impronte digitali. Arriva con Android L (Lollipop), ma l’azienda è già al lavoro per equipaggiarlo con Android M (Marshmallow).

“Robin” è un progetto in crowdsourcing su Kickstarter. La campagna dura 30 giorni e deve raggiungere l’obiettivo di vendere dispositivi per un valore pari a 500.000 dollari. Chi arriva primo, acquisterà Robin a 299 dollari, mentre altri partecipanti al progetto di Kickstarter potranno acquistare lo smartphone a 349 dollari. Lo smartphone non sarà rilasciato prima di gennaio e a quel punto costerà 399 dollar.

Autore: ITespresso
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