NGO Day 2012, Microsoft illustra il ruolo della cloud nel sociale

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Microsoft taglia 18 mila dipendenti

Cinque realtà italiane e internazionali, da Oxfam a Emergency, raccontano come la tecnologia e il cloud computing abbiano migliorato l’impatto della propria missione di solidarietà. In Europa Microsoft ha finora donato oltre 100 milioni di dollari a più di 12.000 NGO

Sociale e impresa possono andare di pari passo. In occasione dell’NGO Day 2012, Microsoft racconta il ruolo della cloud nel sociale, illustrando come Cinque realtà italiane e internazionali raccontano come la tecnologia e il cloud computing abbiano migliorato l’impatto della missione di solidarietà di cinque importanti realtà italiane e internazionali. L’NGO Day, una giornata interamente dedicata al sociale, che si è aperta con il saluto video del Ministro per la Collaborazione e lo Sviluppo Andrea Riccardi, è promossa da Microsoft per condividere esperienze e offrire testimonianze concrete di come l’IT possa aiutare le organizzazioni non profit a dare voce alle iniziative sviluppate  sul territorio nazionale e internazionale.

Istituzioni e grandi aziende si sono confrontati sul tema Sociale e Impresa, Pubblico e Privato – un connubio ottimale a servizio del Paese. Stefano Sala, Presidente di BITeB e Techsoup Italia, ha messo al centro il ruolo della tecnologia neil terzo settore. Completando i lavori della giornata, i rappresentati delle principali onlus locali e internazionali hanno realizzato progetti innovativi insieme a Microsoft e ai suoi partner  –  tra cui Ciessevi, Cooperativa Solidarietà e Servizi, Oxfam, Fondazione Rava, Emergency. A conclusione, John Vassallo, Vice President EU Affairs General Counsel di Microsoft, ha spiegato l’ambizioso obiettivo di Microsoft di portare l’innovazione come agente cambiamento attraverso il software. La tecnologia può assumere un ruolo fondamentale, aiutando le associazioni del terzo settore a migliorare e amplificare la portata delle iniziative che esse sviluppano sul territorio nazionale e spesso anche all’estero, grazie soprattutto all’utilizzo del cloud computing.

Con la tecnologia Office 365, Ciessevi ha aumentato il contributo dei suoi collaboratori,  e ha sviluppato la loro piena operatività sul territorio e migliorato la qualità dei servizi di consulenza, formazione, promozione, comunicazione offerti al terzo settore, portando un concreto beneficio alle associazioni di volontariato. Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus è conosciuta a livello mondiale per il sostegno offerto a Haiti: da marzo in 2 scuole primarie, in una scuola professionale, presso la scuola per bambini disabili e al centro culturale NPH sono stati  installati PC forniti da HP con software donato da Microsoft. La tecnologia Cloud di Office 365 e di Windows Azure ha permesso a Oxfam Italia di snellire e semplificare i propri processi, consentendole di raggiungere sempre più persone bisognose, più velocemente, per soddisfare appieno le loro necessità. Emergency, in collaborazione con il partner SoftJam, ha sviluppato un progetto per velocizzare e rendere più efficiente e più sicura la posta elettronica.

 Roberta Cocco, Direttore Responsabilità Sociale e National Development di Microsoft Italia, ha inoltre presentato oggi i risultati delle prime onlus che hanno avviato progetti di digitalizzazione realizzati insieme ai partner Microsoft, tra cui Gruppo Zenit, HP, SoftJam, Tempestive e Teorema. Nel corso dell’evento Microsoft ha aggiornato l’ammontare delle donazioni software di Microsoft che si attesta per l’anno 2012 a 6,5 milioni di dollari. A livello europeo, Microsoft ha fino ad ora donato oltre 100 milioni di dollari a più di 12.000 NGO: “Ad oggi, Microsoft in Italia ha donato 4,5 milioni di dollari in software a beneficio delle onlus italiane, confermando l’impegno per il sociale, e la volontà di aiutare sempre più organzzazioni fornendo loro la tecnologia – in particolare le ultime soluzioni innovative di cloud computing. L’Italia è un caso di eccellenza a livello mondiale, siamo infatti stati i primi a supportare le realtà del terzo settore nella realizzazione di progetti di cloud computing al pari delle aziende private, grazie alla professionalità e al sostegno della nostra rete di partner.  Siamo quindi orgogliosi di questi primi risultati che le organizzazioni non profit stanno ottenendo, e ci auguriamo che in futuro siano sempre più le NGO che grazie al cloud e alla tecnologia potranno accrescere il loro impatto nel mondo della solidarietà”, ha concluso Roberta Cocco. 

Autore: ITespresso
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