Nielsen – AIE al Salone del Libro: Gli e-book crescono, ma non uccideranno i libri di carta

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Nielsen - AIE al Salone del Libro: Gli e-book crescono, ma non uccideranno i libri di carta
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Nel 2015 il mercato dei libri sta ripartendo. Grazie ai libri per bambini e ragazzi, alle librerie indipendenti e al segmento e-book

Nei primi quattro mesi del 2015 il libro di carta ha perso il 3,4% dei titoli, rispetto allo stesso periodo del 2014. Nel medesimo arco di tempo, gli e-book hanno registrato un incremento del 66,6%. Sono i numeri resi noti alla 28esima edizione del Salone del Libro di Torino.

Nielsen - AIE al Salone del Libro: Gli e-book crescono, ma non uccideranno i libri di carta
Nielsen – AIE al Salone del Libro: Gli e-book crescono, ma non uccideranno i libri di carta

Dall’analisi di NielsenAIE emerge che gli e-book rappresentano il 24% del mercato trade, in Gran Bretagna il 14%. Percentuale che in Germania scende al 4% e in Italia al 3%. Giovanni Peresson, direttore dell’Ufficio Studi dell’Aie, ritiene che, mentre gli e-book frenano negli USA, in Italia la diffusione dell’e-book potrebbe non superare l’8% a valore anche nei prossimi anni.

A salvare il libro cartaceo in Italia sono i bambini: l’editoria per i più piccoli, forte di una crescita del 6,4%, porta fieno in cascina al Salone del Libro. Più di 2 copie su 10 vendute complessivamente nei canali trade (il 22% del totale) sono libri per bambini e ragazzi.

Nel 2015 il mercato dei libri sta ripartendo. Il -2,6% di fatturato e un -4% a copie (nei primi 4 mesi dell’anno) dimostra che il mercato dei libri si è incamminato sulla strada giusta: sono dimezzati i valori negativi dello stesso periodo del 2014, come spiega una nota dell’indagine realizzata da Nielsen per l’Associazione italiana editori (AIE). Il 2015 dovrebbe recuperare, tornando al segno più, ma nei primi quattro mesi sono stati bruciati 1 milione di copie (1.039.000 per la precisione) e 8,4 milioni di euro di fatturato in meno.

A trainare la crescita sono i libri per ragazzi. E le librerie indipendenti contribuiscono per il 75% a questa crescita dell’editoria per bambini. Cala del -4,1% il genere della non fiction generale (la saggistica), del -5,6% per la non fiction pratica (lifestyle) e segna –5,4% la non fiction specialistica (manualistica pratica).

Fra i canali, spiccano librerie indipendenti e online, sono in flessione le catene e in caduta verticale la GDO.

Cresce ancora l’online: “I segnali – ha precisato il presidente di AIE Marco Polillocominciano ad essere incoraggianti per il settore del libro. E’ vero, facciamo i conti ancora con un segno meno. Il paesaggio dopo la tempesta però non è più lo stesso: sono cambiati i comportamenti dei clienti e dei nostri lettori ed è su questi elementi di innovazione che gli editori dovranno confrontarsi nei prossimi mesi ed anni. Se poi consideriamo oltre al mercato dei libri di carta anche il segmento ebook e le performance di Amazon – perché, tocca ribadirlo, Amazon non fornisce i suoi dati – non escludiamo che quel segno meno sui libri di carta si traduca per tutto il mercato del libro in un segno più. Se così fosse sarebbe una vittoria di tutti, così come è una vittoria per tutti il fatto che uno dei nostri pilastri più importanti, quello delle librerie indipendenti, sia oggi in crescita, tanto da contribuire a invertire la tendenza”.

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Autore: ITespresso
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