Nielsen: Cala la fiducia dei consumatori in 25 paesi, Italia compresa

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Nielsen: Advertising online in negativo ad ottobre

A preoccupare i consumatori sono disoccupazione e inflazione. I dati di Nielsen

Frenata nella fiducia dei consumatori: a dominare sono le preoccupazioni (per la disoccupazione e l’inflazione) rispetto alla propensione alla spesa. Lo afferma l’ultima edizione del ‘Nielsen Global Consumer Confidence Index’.  Torna il gelo sulle speranze di ripresa economica a livello mondiale. Secondo Nielsen la fiducia registra  un calo in 25 dei 52 paesi.

L’indagine nello scorso novembre ha coinvolto oltre 29.000 utenti internet in 52 Paesi. I livelli di fiducia dei consumatori si sono ridotti nella metà dei Paesi monitorati, mentre a dominare sono l’inquietudine per l’aumento della disoccupazione, l’incertezza del posto di lavoro, l’aumento dei prezzi di alimentari e servizi. Tutte preoccupazioni che ghanno azzerato l’aspettativa di forte ripresa economica.

In tutto il mondo, i consumatori sono giunti alla fine del 2010 più pessimisti di quanto non fossero all’inizio dello scorso anno. La situazione economico-finanziaria ancora fragile e la mancanza di indicatori positivi nel corso dell’intero anno, hanno messo i consumatori di fronte al fatto che una vera e propria ripresa è ancora piuttosto lontana” afferma Venkatesh Bala, Chief Economist – Cambridge Group, parte di The Nielsen Company.  “Il persistente impatto della grande recessione è un’ulteriore prova della nuova normalità.”

A livello globale, nel 2010, la fiducia dei consumatori ha raggiunto il picco durante il secondo trimestre con 93 punti. L’area geografica in assoluto più ottimista è risultata l’America Latina con 100 punti (una crescita di 6 punti rispetto all’anno precedente) seguita dall’Asia-Pacifico con 97 punti (+6 punti). Il Nord America ha registrato 83 punti (-2 punti rispetto all’anno precedente), mentre l’Europa è stata la regione più pessimista con 78 punti (+2 punti).

In Italia l’indice è in rialzo (71 punti) rispetto al trimestre precedente (64 punti) quando aveva toccato il minimo storico dal 2005. Difficile però parlare di ripresa perchè il livello raggiunto in questo trimestre non si discosta dai 70 punti raggiunti nel primo trimestre del 2009, cioè a inizio crisi. Come dire: niente ottimismo neanche nel Belpaese. Ecco le cifre.

Autore: ITespresso
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